Intercettazione padre Saman Abbas

Il padre di Saman Abbas: “Non cercatela in Pakistan, mia moglie è in Europa”

Sta cercando di depistare le autorità? Il padre di Saman Abbas ha dichiarato che la moglie è tornata in Europa: "Non cercatela in Pakistan"

Il padre di Saman Abbas è stato arrestato in Pakistan, mentre si trovava nel suo villaggio nel Punjab. Davanti alle forze dell’ordine, l’uomo non ha opposto resistenza.

Intercettazione padre Saman Abbas

La polizia locale ha eseguito la cattura dell’uomo ricercato dal 2021, dopo un mandato di arresto internazionale finalizzato all’estradizione, disposto dalla Federal Investigation Angency di Islamabad.

Subito dopo l’arresto, gli agenti hanno domandato di sua moglie Nazia Shaheen, anche lei ricercata e accusata del presunto delitto della figlia Saman Abbas e anche lei latitante dopo la fuga dall’Italia.

Saman Abbas nomi aguzzini

Secondo le notizie riportate, Shabbar Abbas avrebbe dichiarato che la moglie non si trova, al momento, in Pakistan. Ma che sarebbe tornata in Europa. Quanto sono credibili le sue parole? Forse è un depistaggio per far in modo che la moglie non venga presa?

Cosa succederà ora al padre di Saman Abbas?

Il padre della 18enne pakistana dovrà ora presentarsi davanti al giudice di Islamabad per una prima udienza, insieme al suo avvocato. L’uomo ha sempre negato di aver fatto sparire sua figlia. Tuttavia, le indagini hanno provato il contrario. Nelle mani degli inquirenti italiani, ci sarebbero intercettazioni in cui confessa ad un parente di aver tolto la vita a Saman per una sua dignità personale.

Saman Abbas nomi aguzzini

La ragazza non voleva cedere al matrimonio combinato, si era innamorata di un ragazzo e voleva essere libera. Un disonore per la famiglia che, secondo l’accusa, non poteva lasciarla fare.

Non solo, uno dei due cugini che attualmente è detenuto in Italia, avrebbe raccontato “la verità” ad un compagno di cella. Ma anche le sue dichiarazioni devono essere valutate con cautela.

Il detenuto avrebbe raccontato che il piano è stato ideato dal padre di Saman Abbas. Insieme alla moglie, avrebbe consegnato la figlia nella mani dello zio Danish. Sarebbe stato poi quest’ultimo a strangolarla, mentre lui e l’altro cugino la tenevano ferma. Infine, dopo aver fatto a pezzi il corpo e averlo chiuso in dei sacchi neri, lo avrebbe gettato nel Po.

Dopo un anno dalla scomparsa di Saman Abbas, il suo corpo non è stato ancora ritrovato.