Tarik El Ghaddassi

Ilaria Maiorano, marito rimane in carcere: si cerca l’arma del delitto

La donna di 41 anni avrebbe ferite da arma da taglio sul corpo

Si continua a indagare sul caso di Ilaria Maiorano: il marito rimane in cella, come unico indiziato e accusato per il decesso della donna di 41 anni. Il suo corpo privo di vita è stato trovato nell’abitazione dove l’uomo era ai domiciliari. Gli inquirenti ancora non trovato l’oggetto senza lama e senza punta con cui sono state procurate abrasioni sul corpo della mamma di due bambine piccole.

Tarik El Ghaddassi

Tarik El Ghaddassi è in cella. L’uomo 42enne marocchino deve rispondere di accuse pesanti: sarebbe lui il responsabile del decesso della moglie Ilaria Maiorano, che ha perso la vita nella loro casa di Padiglione di Osimo, in provincia di Ancona, nelle Marche.

Il suo corpo è stato rivenuto martedì scorso nel casale di via Montefanese dove la donna viveva con il marito, ai domiciliari, e le due bambine di 5 e 8 anni. Il Gip Sonia Piermartini ha convalidato il fermo confermando la misura cautelare.

L’autopsia sul corpo della donna di 41 anni ha rivelato che il decesso non è avvenuto per cause naturali o per la caduta dalle scale, come suggerito dal marito. Si parla di un oggetto senza lame e senza punte, forse un bastone.

In casa le forze dell’ordine, però, non hanno trovato alcun oggetto di questo tipo. Per indagare, le autorità hanno anche disposto degli accertamenti sul telefonino dell’uomo, su quello della moglie. E anche su un terzo telefono cellulare che potrebbe aiutare a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Ilaria Maiorano

Ilaria Maiorano, il marito rimane in cella con l’accusa di aver tolto la vita alla moglie, madre delle loro due figlie piccole

Potrebbe averle inferto delle bastonate che le hanno procurato danni così gravi da condurla al decesso. L’autopsia ha trovato, infatti, segni sulla testa, sulle braccia e sulle gambe. Il casale rimane sotto sequestro, insieme agli indumenti indossati dal marito.

polizia scientifica

Mancano ancora gli esiti degli esami istologici che dovrebbero dare con una certa approssimazione l’ora del decesso. Un dettaglio fondamentale per capire se quello che ha raccontato il marito è vero oppure no.