La cameriera di Hooters dà al cliente bisognoso più di quello che aveva chiesto

La generosità a volte arriva da chi meno te lo aspetti. Come da una cameriera che vedendo un cliente in difficoltà gli dà una mano.

Home > Attualità > La cameriera di Hooters dà al cliente bisognoso più di quello che aveva chiesto

La generosità e l’altruismo li puoi trovare a volte nelle persone in cui meno te le aspetti. Magari in una persona incontrata per caso, in un momento di bisogno. È il caso di una cameriera che era stata da poco assunta in un ristorante della catena Hooters in Georgia. Lei ha sbalordito tutti quando ha dato a un cliente abituale più di quello che aveva chiesto.

Mariana Villarreale

Mariana Villarreale è una cameriera di Hooters a Roswell, in Georgia. La bellezza interiore di Mariana l’ha portata a fare qualcosa di veramente notevole.

Quando un uomo che frequentava il ristorante ha avuto bisogno di aiuto, fu la prima a offrirgli il suo sostegno.

Don Thomas era un veterano della guerra in Vietnam. Frequentava quel posto da tempo. Circolavano molte voci sul suo conto. Viveva in una situazione terribile. Un giorno Mariana si accorse della sua condizione e si offrì di aiutarlo.

Don Thomas a causa del cancro aveva perso entrambi i reni. Anche la moglie era morta per un tumore. Senza un trapianto avrebbe dovuto vivere in dialisi fino alla fine dei suoi giorni. Senza pensarci su nemmeno due volte, Mariana gli ha offerto una seconda possibilità di vita. “Io ho due reni, ne vuoi uno dei miei?”.

Mariana e Don ora sono legati per la vita. L’intervento è andato bene per entrambi. Potranno vivere una vita sana. Si può vivere con un rene per il resto della propria esistenza, a patto che l’organo funzioni bene.

Quello che sorprende in questa storia è l’aiuto disinteressato di Mariana. Conosceva Don solo di vista. Ma si è offerta di aiutarlo: sua nonna era morta per insufficienza renale. Non poteva lasciarlo solo. “Non ho potuto fare nulla per mia nonna. Se può vivere ancora due anni felice come non lo è mai stato, per me va bene”.

Grazie a questo gesto, possiamo ritrovare fiducia nell’umanità!