La Corte d’assise d’appello di Catania conferma la condanna a 30 anni per Veronica Panarello

Arrivata finalmente la sentenza nel processo contro Veronica Panarello, la mamma di Santa Croce Camerina accusata di aver tolto la vita al figlio Loris, di solo 8 anni, nella loro casa nella mattinata del 29 novembre del 2014. La donna, all’inizio si è dichiarata innocente… le ricerche sono andati avanti fino alla terribile scoperta: il corpo senza vita del povero Loris.

Nei primi giorni di dicembre emergono alcune incongruenze tra il racconto di Veronica Panariello e il video girato dalle telecamere di sicurezza della zona. La donna viene arrestata il 9 dicembre con l’accusa di omicidio e l’occultamento del cadavere ma lei continua a dire di essere innocente. Solo un anno dopo, il 10 di novembre, Veronica decide di parlare, ammettendo di non aver portato Loris a scuola ma di non ricordarsi quello che aveva fatto quel giorno. Il 17 di novembre racconto che Loris era morto quel giorno in seguito a un incidente con delle fascette elettriche. Il 14 dicembre Veronica accusa, durante il processo, il suocero, Andrea Stival, dell’omicidio di suo figlio. Il movente, secondo la donna, era che il bambino avrebbe casualmente scoperto una loro presunta relazione. Una perizia psichiatrica del 7 giugno 2016 dice che Veronica dimostra una “personalità non armonica”, ma che era ed è “capace di intendere e volere al momento dei fatti”. Il 3 ottobre del 2016 la Procura di Ragusa chiede al Gup Andrea Reale la condanna dell’imputata a 30 anni di reclusione per omicidio premeditato aggravato e occultamento di cadavere, condanna che viene confermata il 17 di ottobre del 2016. Segue il processo di secondo grado che si conclude il 5 luglio del 2018 confermando la condanna a 30 anni di reclusione.


E ieri la notizia che anche la Corte d’assise d’appello di Catania conferma la condanna a 30 anni per Veronica Panarello.

Dopo la lettura della sentenza Veronica da in incandescenze, minacciando di morte il suocero Andrea Stival:

 

“È colpa tua, ti ammazzo con le mie mani. Sei contento adesso?”

La giustizia ha fatto il suo corso…

Ma adesso che Veronica è stato condannata il nostro pensiero va a Loris, il piccolo che ha perso la vita in quella maledetta mattinata di novembre.