mamma del neonato abbandonato tra i rifiuti

La mamma del neonato abbandonato tra i rifiuti dopo due anni potrebbe riabbracciare il figlio

La storia di Vittorio Fortunato aveva commosso tutti a Ragusa

Lo hanno chiamato Vittorio Fortunato il bimbo trovato in un bidone due anni fa a Ragusa. Dopo l’iter per la sua adozione, il Tribunale potrebbe revocare l’affidamento. La mamma del neonato abbandonato tra i rifiuti, dopo due anni di assenza potrebbe infatti tornare ad abbracciare il figlio. Quel figlio che ha rischiato di perdere la vita in mezzo a una strada appena nato.

mamma del neonato abbandonato tra i rifiuti

Il 4 novembre del 2020 le forze dell’ordine hanno trovato un neonato in un cassonetto dei rifiuti a Ragusa. Lo hanno chiamato Vittorio Fortunato. I genitori lo avevano abbandonato. Dopo le prime cure, il Tribunale aveva avviato le procedure per la sua adozione.

Sempre il Tribunale ha stabilito ora che nei prossimi mesi potrebbe essere invalidato l’iter di adozione. Vittorio Fortunato potrebbe tornare con la mamma biologica. Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale dei Minori di Catania, rispettando l’ordinanza della Cassazione del 13 dicembre 2022, che ha annullato il provvedimento di adottabilità.

Sempre la sentenza della Cassazione ha già disposto le modalità degli incontri tra il bambino e la mamma biologica. Incontri che andranno preparati, valutati e monitorati, vista la storia delicata.

Da 25 mesi il bambino vive con una famiglia affidataria. Ma presto potrebbe andare a vivere a Modica dai genitori naturali, che però sono sotto processo per abbandono di minore.

Vittorio Fortunato

La mamma del neonato abbandonato tra i rifiuti potrà rivederlo

Il padre finse il ritrovamento del neonato di fronte alla sua macelleria a Ragusa, chiamando le forze dell’ordine. Lui è protagonista di un processo con rito abbreviato: la sentenza è in programma per l’11 gennaio.

Vittorio Fortunato in ospedale

L’ex compagna del macellaio è anche lei a processo, con l’accusa di concorso in abbandono di minore. Per lei la sentenza è prevista per il 6 aprile 2023. Lei aveva affidato il figlio al padre dopo il parto in casa per portarlo in ospedale e lasciarlo lì.