Le parole che hanno raccontato il 2019

Le parole che hanno raccontato il 2019: ecco un elenco dei termini che meglio hanno caratterizzato l'anno che ci stiamo lasciando alle spalle

Quali sono le parole del 2019 che meglio possono raccontare il 2019 che ci stiamo per lasciare alle spalle? Sono stati tanti gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno che stiamo per salutare, nella speranza che il 2020 sia decisamente migliore. Per tutti quanti.

Gli esperti dell’applicazione per l’apprendimento delle lingue Babbel ci aiutano a ripercorrere il 2019 che stiamo per lasciare segnalandoci alcuni termini cruciali che spiegano alla perfezione i dodici mesi che stiamo per abbandonare. Emanuele Tonetti, Project Manager per l’italiano di Babbel, spiega: “Parte del lavoro di un linguista consiste nel monitorare da vicino l’evoluzione e l’utilizzo delle lingue in diversi contesti, come le notizie, i social network, i discorsi politici e le nostre interazioni con i nostri utenti”.

Quali sono allora queste parole?

  • Acqua alta (Italia): aumento del livello dell’acqua di almeno 90 centimetri al di sopra del livello di una normale marea. A Venezia a novembre sono state registrate quattro inondazioni storiche.
  • Independentistas x separatistas (Spagna): indipendentisti o separatisti, i primi sostengono l’indipendenza dalla Catalogna, i secondi sono coloro che sperano di separarsi dallo stato di cui fanno parte solitamente con un’accezione negativa. A ottobre nuove proteste in Catalogna hanno scosso l’opinione pubblica.
  • L’incendie (Francia): l’incendio. Ad aprile la Cattedrale di Notre Dame di Parigi era in fiamme.
  • Klimakrise (Germania): crisi climatica. Grazie all’attivista Greta Thunberg è cresciuta la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. Secondo l’Onu la temperatura sulla Terra salirà molto nei prossimi anni.
  • Flugscham (Austria) / Flygskam (Svezia): chi non vola per evitare di favorire i cambiamenti climatici per non emettere troppa CO2.
  • Brexit (Regno Unito): uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea.
  • Cancel culture (Stati Uniti): cultura dell’annullamento, per boicottare una persona famosa che ha pronunciato parole razziste, sessiste, violente.
  • Rompimento de barragen (Brasile): rottura di una gida. A gennaio, a Brumadinho (nel Minas Gerais, in Brasile), si è rotta una diga di scarico, un disastro nel quale hanno perso la vita 250 persone.
  • Inmigración (Messico): immigrazione. A settembre il Pentagono ha approvato un budget per la costruzione id un m uro al confine tra USA e Messico.
  • Plastic waste (Australia): rifiuti di plastica. A m aggio il governo della Malesia ha rimandato in Australia 100 tonnellate di rifiuti in plastica che non potevano essere riciclati.
  • Trade war (Canada): guerra commerciale. Il Canada si è trovato improvvisamente in mezzo a una guerra commerciale tra USA e Cina.

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