L’ex ministro Fornero va in pensione: “Sono una privilegiata”

La notizia era nell’aria, visto che Elsa Fornero, l’ex ministro del lavoro e delle politiche sociali (dal 2011 al 2013) durante il governo monti, ha appena compiuto 70 anni (il 7 maggio). Ebben, anche per lei è arrivato il momento di andare in pensione.


La Fornero andrà, dunque, in pensione iniziando dal 1 di novembre. Ma non lo farà con la legge che porta il suo nome e che ha rovinato tantissime famiglie italiane. Perché il limite imposto dalla legge in questo campo (quello che riguarda l’insegnamento universitario) non è stato modificato con la riforma. Intervistata su questo argomento, la Fornero ha spiegato che “La riforma (Fornero) non ha modificato il limite massimo di età pensionabile dei docenti universitari, che già una decina di anni fa era stato abbassato da 72 a 70 anni”. Questo, però, non cambia molto le cose. La legge stilata ed approvata dalla ex-ministra è una delle leggi più odiate dagli italiani, anche se non era completamente sbagliata. Nella stessa intervista è stato chiesto alla Fornero come si sente sapendo che tra pochi mesi potrà andare in pensione. La sua risposta è stata scontata: “Mi sento una privilegiata. Ho sempre amato moltissimo insegnare, confrontarmi con i giovani, dare agli studenti gli strumenti per addentrarsi in un mondo molto complesso andando oltre le semplificazioni”.

L’ex ministra aggiunge che si dedicherà alla famiglia e alla cura di se stessa.

Ha aggiunto che se se fosse andata in pensione 5 anni fa, subito dopo aver cessato l’incarico di ministro, avrebbe avuto una pensione più che doppia rispetto a quella che avrà adesso, andando in pensione come professoressa.

La Fornero ha anche aggiunto che non cambierebbe la legge che porta il suo nome ma che, se potesse, la migliorerebbe, perché “tutto è migliorabile”. Poi ammette di pensare spesso a quel periodo e alle scelte che ha dovuto fare e che sono state, a detta sua, a volte dolorose ma che andavano fatte. Ne è convinta la Fornero che aggiunge: “nel tempo se ne vedranno gli effetti positivi”. 

Fonte: corriere.it