luoghi comuni più conosciuti e sorprendentemente falsi

Ci sono alcune curiosità che tutti noi diamo per vere, come "L'alcol per tenersi caldi" o "Il toro che vede rosso", ma sono davvero tutte corrispondenti alla realtà? La risposta è no.

Ci sono alcune curiosità che tutti noi diamo per vere ed assodate. Piccole nozioni che apprendiamo un po’ dai quiz televisivi, un po’ come passaparola in casa, a lavoro o a scuola. Ma sono davvero tutte corrispondenti alla realtà? La risposta è no. Se non vogliamo fare la figura dei boccaloni allora sarà meglio controllare le fonti.

Allora ecco una lista dei luoghi comuni più conosciuti e sorprendentemente falsi.

I biscotti della fortuna.

Ormai siamo abituati a farci dare questi graziosi biscottini quando lasciamo un ristorante cinese, e nella nostra mente sono legati proprio a questa tradizione, forse perché in occidente i primi ristoranti orientali che si sono diffusi erano proprio quelli cinesi. Ma in realtà i biscotti della fortuna sono stati inventati in Giappone e introdotti negli stati uniti proprio dai giapponesi. In Cina infatti i biscotti sono molto rari e collegati con la cultura americana.

La terra piatta

Nel medioevo nessuno credeva che la terra fosse piatta. Infatti sappiamo che la terra è sferica sin dall’anno 500 AC. Se vogliamo questa è una delle prime fake news originatasi nell’illuminismo, nel tentativo di collegare la fede religiosa all’ignoranza e quindi il medioevo a quelli che sono stati chiamati secoli bui.

“Che mangino le brioches”

Sempre in tema di illuminismo e fake news, Maria Antonietta non pronunciò mai quest’antipatica frase rivolta al suo popolo che affamato chiedeva il pane. La frase fu pubblicata per la prima volta nelle Confessioni di Rousseau quando Marie aveva solo nove anni e la maggior parte degli studiosi crede che Rousseau lo abbia inventato di sana pianta, o che sia stato detto da Maria Teresa , moglie di Luigi XIV.

La grande muraglia

La Grande Muraglia cinese non è, come si sostiene, l’unico oggetto creato dall’uomo visibile dallo spazio o dalla Luna. Nessuno degli astronauti dell’Apollo ha riferito di aver visto alcun oggetto specifico creato dall’uomo sulla Luna, e nemmeno gli astronauti in orbita sulla ISS. Tuttavia dallo spazio sono invece ben visibili le luci delle città.

Il toro che vede rosso

Pensiamo spesso che il rosso faccia infuriare i tori, tuttavia questo non è vero. Infatti i bovini sono dicromatici e non riescono a vedere il rosso come un colore brillante. Il toro è semplicemente impaurito e cerca di far fronte alla minaccia dei matadores.

L’alcol per tenersi caldi

Le bevande alcoliche non rendono il colpo più caldo. La ragione per cui le bevande alcoliche creano la sensazione di calore è che causano la dilatazione dei vasi sanguigni e stimolano le terminazioni nervose vicino alla superficie della pelle con un afflusso di sangue caldo. Questo però può portare a un abbassamento della temperatura interna, in quanto consente un più facile scambio di calore con l’ambiente esterno, che è più freddo.

Le statue antiche

Quando guardiamo le statue greche e romane in realtà non le stiamo guardando in tutto il loro splendore. Infatti non sono sempre state color del marmo, ma in origine erano colorate vivacemente. Negli anni i pigmenti si sono consumati ma in alcune statue è ancora possibile intravederli.

Albert Einstein

Si dice spesso che lo scienziato non capisse veramente nulla di matematica e che fosse stato rimandato diverse volte nella materia. Tuttavia questo è un falso e prima dei 15 anni aveva già compreso il calcolo differenziale e integrale. Questo luogo comune viene forse dal fatto che fu effettivamente bocciato la prima volta che tentò di iscriversi all’Istituto tecnico superiore di Zurigo, però era due anni più giovane del dovuto e ebbe comunque brillanti risultati nelle sezioni di matematica e fisica.

E tu eri a conoscenza di questi luoghi comuni? Facci sapere nei commenti quali di queste curiosità sapevi essere false e condividile con i tuoi amici.

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