Mal di schiena lancinante ma è un infarto, Rudy muore a 37 anni davanti la famiglia

Colpito da un mal di schiena lancinante, Rudy Perazzolo muore invece a 37 anni colpito da un infarto fulminante.

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E’ morto a 37 anni per un infarto fulminante, mentre si trovava a casa della zia a festeggiare l’Immacolata. E’ questo quanto accaduto a Rudy Perazzolo, di San Pietro di Cavarzere, un 37enne che è morto per colpa di un infarto fulminante, dopo aver avvertito un dolore piuttosto lancinante ed improvviso alla schiena. Inizialmente l’uomo pensava si potesse trattare di una semplice infiammazione muscolare, ma poi è avvenuta la tragedia. Come abbiamo visto, il 37enne si trovava a casa della zia, insieme alla sua famiglia dove stava festeggiando il giorno dell’Immacolata, poi ha avvertito un dolore alla schiena. Inizialmente ha pensato fosse un problema muscolare, invece era un infarto che lo ha stroncato nel giro di pochi minuti, proprio davanti agli occhi attoniti di tutti i parenti. La tragedia è avvenuta a San Pietro di Cavarzere, a Venezia, dove è deceduto Rudy Perazzolo per cause naturali, dunque.

Quando il 37enne ha avvertito questo dolore improvviso alla schiena, stava mangiando la pizza, circondato dalla sua famiglia. Pensando si trattasse di un’infiammazione dovuta alla posizione assunta, ha pensato di alzarsi da tavola e si è seduto sul divano per cercare di rilassare la muscolatura. Tuttavia non è riuscito a trovare sollievo, così ha detto alla sua famiglia di chiamare un’ambulanza, ma purtroppo all’arrivo dei sanitari, l’uomo era deceduto ed il suo cuore si era già fermato.

Ciò nonostante i sanitari lo hanno trasportato al pronto soccorso, dove è stato tentato di tutto per poter salvare la vita al 37enne, ma ogni tentativo è valso a nulla. Il 37enne è stato colpito a un infarto fulminante. Si trattava di un giovane piuttosto conosciuto dalla comunità, anche per via del lavoro che aveva svolto negli ultimi anni. Inizialmente, infatti, Rudy aveva lavorato in una ditta di imbianchini e cartongesso, poi era passato a lavorare in un’azienda che produce arredamenti interni per supermercati sia nel nostro paese che all’estero.

Negli ultimi mesi pare avesse fatto tanti viaggi. In tanti lo ricordano con tanto affetto, e molti messaggi sono giunti sui social da parte di amici e semplici conoscenti. “Grandissimo gentiluomo. Splendido come pochi,  Massimo rispetto per la persona che sei stato con tutti sempre… quel senso di protezione che mi trasmettevi… impossibile non sorriderti ad ogni incontro… impossibile non ridere di gusto alle tue battute… sempre grazie”, scrive una sua amica su Facebook.