Mary, costretta a vivere in una gabbia per cani

Arrestati i due genitori, i nonni e uno zio.

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Se si può chiamare vita, quella che una ragazzina di 14 anni, di nome Mary Crocker, è stata costretta a vivere… La giovane è stata trovata senza vita, nel giardino della sua abitazione, in Georgia. I suoi genitori, dopo averla portata alla morte, hanno occultato il suo cadavere, sotterrandolo nel cortile.

Una madre e un padre, che insieme ai nonni e ai zii, tutti consapevoli, hanno costretto Mary a vivere rinchiusa in una gabbia per cani, nutrendosi degli avanzi, che ogni tanto si ricordavano di darle. Alla fine la ragazzina ha preferito lasciarsi andare, la morte era sicuramente la strada più bella da prendere. Suo fratello Elwyn, era scomparso due anni prima e nonostante le continue indagini delle autorità, gli agenti non sono riusciti a trovare la minima traccia. Questo fino al ritrovamento del corpicino di Mary, perché accanto a lei, nello stesso giardino, c’era anche suo fratello. Il sopralluogo nella casa della famiglia, è avvenuto dopo che i vicini, spinti dai troppi sospetti, hanno allarmato le forze dell’ordine. Sono stati arrestati e ritenuti responsabili, dopo i risultati dell’autopsia sui due corpi, la madre, Candice Wright, il padre Elwyn Crocker Sr., la nonna materna e il suo compagno e uno zio di 31 anni, di nome Mark Wright. I due genitori avevano anche un altro figlio di undici anni, con problemi celebrali, che adesso è sotto custodia. Dopo i vari interrogatori, hanno confessato quello che hanno fatto alla piccola Mary. Suo padre l’ha picchiata più volte. Lo faceva per ogni piccola cosa, ma ha raccontato che lo faceva perché sua moglie lo obbligava. La bambina veniva punita e costretta a vivere interi mesi dentro una gabbia per cani. La posizione in cui era costretta a stare e il poco cibo con cui veniva nutrita, hanno compromesso la funzione dei suoi organi vitali, portandola alla morte.

Anche sul corpo del fratello maggiore, scomparso nel 2016, sono stati trovati segni di violenza. Il suo destino è stato lo stesso della quattordicenne.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, le autorità avevano ricevuto già in precedenza, segnalazioni di abusi riguardanti questa famiglia.

Nessuno però, ha mai cercato prove certe o mai preso seri provvedimenti.

Una mancanza, che è costata la vita di due ragazzi.

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