Milano, Bus dirottato. Il racconto dei bambini.

ULTIM'ORA: IL RACCONTO DEL BIMBO EROE CHE HA EVITATO UNA STRAGE

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Dello spiacevole episodio avrete già sentito parlare sui notiziari e oggi siamo qui, con la paura, ma ringraziando di come siano andate le cose. Ousseynou Sy, conosciuto anche come Paolo, è l’uomo che ha cercato di uccidere 51 bambini. Ce l’aveva con gli italiani, colpevoli a suo dire, per i morti nel Mediterraneo.

Si trovava alla guida di uno scuolabus pieno di bambini, su una strada provinciale di Milano, quando ha iniziato a far calare il terrore. I piccoli hanno raccontato che l’uomo ha iniziato a dire loro che quel giorno sarebbero morti tutti. Li ha ammanettati, legati con le fascette, ha sequestrato loro i cellulari, in modo che non potessero farla franca. Lo stesso ha fatto con i professori, impotenti davanti le urla dei loro alunni terrorizzati. Sy voleva sfogare il suo odio verso gli italiani, uccidendo tutte quelle povere vittime innocenti. Non sapeva però che su quel bus c’era un bambino eroe, Rahmi, tredici anni, che è riuscito a tenere il cellulare e a nasconderlo, per poi avvisare le forze dell’ordine. Aveva detto ai loro compagni di stare calmi, perché senza farsi notare, aveva chiamato i carabinieri: “state tranquilli stanno arrivando, ci ripeteva. Abbiamo provato a rompere il vetro con i calci e a fare dei segni ai passanti, agli altri conducenti. Abbiamo anche fatto con le mani, il cenno di chiamare il 122, facendo i numeri con le dita 1, 1, 2. Alla fine sono riuscito a contattare i miei genitori. Ho detto loro che c’era un uomo che voleva ucciderci e che dovevano chiamare la polizia. Poi ho messo giù, senza spiegare altro, avevo paura mi scoprisse”, ha raccontato Adam, un altro bambino di dodici anni che si trovava su quel bus. Dopo un ora di panico, l’autista si è imbattuto in un posto di blocco, le forze dell’ordine erano arrivate, pronte a fermare la sua pazzia.

Ha cercato di scamparla, ma ha perso il controllo del bus e Sy si è schiantato contro il guardrail. Non poteva finire così, è sceso dal mezzo, lo ha cosparso di benzina ed ha appiccato il fuoco, mentre i bambini erano ancora legati all’interno.

Fortunatamente gli agenti sono riusciti a tirarli tutti fuori, prima che fosse troppo tardi. L’uomo dovrà ora rispondere dei gravi reati.

I bambini in salvo, si sono abbracciati, felici di avercela fatta, in lacrime, mentre davanti a loro, c’era il bus andato a fuoco.