Morta donna di 48 anni per meningite: quarto caso in un mese

Una donna è morta a seguito di una sepsi da meningococco. La donna aveva 48 anni e questo è il quarto caso in un mese di meningite nella zona del Lago d'Iseo.

È accaduto a Predore in provincia di Bergamo, una donna è morta a seguito di una sepsi da meningococco. La donna aveva 48 anni e questo è il quarto caso in un mese di meningite nella zona del Lago d’Iseo.

La 48enne si era sentita male il primo gennaio e si era recata solo ieri in ospedale, stamattina è arrivata questa triste notizia. La donna lascia il marito e tre figli.

È stata avviata la profilassi per chi ha avuto recentemente contatti con lei. La donna si chiamava Marzia Colosio ed aveva 48 anni, si era sentita male il primo giorno del nuovo anno mercoledì 1 gennaio, le sue condizioni di salute si stavano aggravando così è stata costretta il giorno seguente a recarsi in Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Brescia per ricevere le cure adeguate ma purtroppo questa mattina è morta, a sole 48 ore dopo aver avvertito i primi sintomi della meningite.

Una notizia che ha affranto il suo paese di residenza e Tavernola, il suo paese di origine.

Paolo Bertazzoli, il sindaco di Predore, attraverso una nota ha attivato la profilassi antibiotica ed ha invitato “i congiunti e quanti ritengano di aver avuto contatti non sporadici con la persona colpita negli ultimi giorni, a prendere contatto con ATS Trescore al n. 035/385456, con il proprio medico di base o con la Guardia Medica al fine di concordare l’avvio immediato della profilassi antibiotica. Non appena concorderemo con ATS nuove iniziative di prevenzione, queste saranno subito comunicate alla popolazione”.

Secondo le prime informazioni, la forma di meningite che ha colpito la donna sarebbe una sepsi da meningococco ed è ancora da stabilire il ceppo, il ceppo C è quello dei casi che sono stati registrati a Villongo.

Immediatamente è stata attivata la profilassi per i parenti e le persone che in questi ultimi giorni le sono state vicino, tra questi anche il marito e i tre figli.

Il sindaco di Predore ha rilasciato una dichiarazione rivolta ai suoi concittadini dove dice: “Invito tutta la popolazione a stringersi intorno a Marzia e ai suoi cari per far percepire alla famiglia la vicinanza della nostra Comunità“. Ed ha invitato chiunque avesse  avuto “contatti non sporadici” con la donna “a prendere contatto con Ats Terscore, con il proprio medico di base o con la guardia medica al fine di concordare l’avvio immediato della profilassi antibiotica“.

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