Archie Battersbee

Morte Archie Battersbee: il medico legale ha eseguito l’autopsia

Archie Battersbee è morto a causa di una lesione cerebrale

È stata eseguita l’autopsia sul corpicino senza vita del piccolo Archie Battersbee. Il bambino era entrato in coma lo scorso 7 aprile, la sua mamma lo aveva trovato con una corda intorno al collo. Nessuno ha mai scoperto se si è trattato di una specie di sfida social o se il bambino abbia cercato di uccidersi a soli 12 anni.

Archie Battersbee

I medici alla fine, nonostante l’opposizione dei genitori e sostenuti dal giudice, hanno deciso di staccare la spina. Archie Battersbee non aveva più speranze di ripresa, respirava soltanto grazie ai macchinari e hanno scelto di non prolungare la sua agonia.

Dopo la morte, avvenuta lo scorso 6 agosto, il medico legale ha eseguito l’autopsia. Secondo i primi risultati emersi, sembrerebbe che il 12enne sia morto a seguito di una grave lesione cerebrale dopo l’incidente domestico.

Archie Battersbee

Dal 7 aprile è stato tenuto in vita dalle macchine e i suoi genitori hanno avviato una battaglia legale, affinché la sua morte arrivasse in modo naturale. Una battaglia legale che purtroppo hanno perso. I giudici hanno respinto ogni loro ricorso e, alla fine, hanno dato ragione ai medici e hanno deciso di staccare la spina.

Le disperate parole della mamma del piccolo Archie Battersbee

L’annuncio ufficiale è arrivato dalla sua mamma, in lacrime fuori l’ospedale: “Archie è stato un figlio meraviglioso e ha lottato sino alla fine”.

La famiglia ha spiegato che dopo lo stop ai trattamenti medici, il 12enne ha respirato da solo per le successive due ore: “Poi è diventato tutto blu in faccia. Non c’è niente di dignitoso su ciò che questa famiglia ha passato”. Queste le parole di una parente del piccolo Archie.

12enne in coma

L’autopsia oggi ha stabilito che il 12enne è morto a seguito di una lesione cerebrale, la sua morte quindi non poteva essere evitata in alcun modo. I medici hanno definito il suo stato inumano e ingiusto, per questo l’unica scelta era mettere fine alla sua vita, nonostante il dissenso della sua famiglia. Una famiglia che contro la legge non ha potuto fare nulla.