Napoli, bimbo suicida a 11 anni: l’appello della famiglia

Napoli, bimbo suicida a 11 anni: l'appello dei genitori e tutti i dettagli della terribile vicenda

Sono ancora in corso le indagini per la tragica vicenda del bimbo suicida, a Napoli, i genitori hanno deciso di fare un appello. Le forze dell’ordine, infatti stanno facendo il possibile per mantenere il massimo riserbo su le informazioni e su tutti i dettagli dell’accaduto. Al momento stanno prendendo in considerazione 2 diverse ipotesi.

suicida bimbo napoli

I legali di questa famiglia Maurizio Sica e Lucilla Longone, hanno deciso di rendere nota la richiesta dei 2 genitori. Hanno dichiarato:

La famiglia comprende il difficile lavoro degli organi di comunicazione, ma in questo momento di grande dolore, chiede un rispettoso silenzio.

Bimbo suicida: i dettagli della vicenda

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Il dramma di questo bimbo è avvenuto nella serata di martedì 29 settembre, nell’appartamento a Napoli, al quartiere Posillipo. Era circa mezzanotte, quando si è alzato dal suo letto.

La sorella, che era nella sua stessa stanza, credeva che stava andando in bagno, infatti non si è allarmata. Però quando non lo ha visto tornare, ha avvisato subito i genitori, che lo hanno cercato in tutta l’abitazione.

Di lui non c’erano tracce, ma pochi minuti dopo, hanno fatto la tragica scoperta. Il piccolo si era lanciato dal balcone al decimo piano ed era finito sul ballatoio interno del condominio. È morto sul colpo e nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, per lui non c’è stato nulla da fare.

La mamma sul suo telefono, ha scoperto che il bimbo le aveva mandato un messaggio pochi minuti prima della tragedia. Si scusava per ciò che stava per fare, ma doveva andare, poiché c’era un “uomo nero” che lo stava spingendo al suicidio.

Le ipotesi delle forze dell’ordine sull’accaduto

CREDIT: MATTEO PELLINO

Sul posto sono arrivati anche gli agenti di polizia, che coordinati dal Procuratore e dal Pm, stanno prendendo in considerazione 2 diverse ipotesi. La prima pensano che abbia compiuto questo gesto, poiché vittima di episodi di bullismo.

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Mentre come seconda possibilità, pensano che abbia iniziato a giocare in una delle Challenge nate su i social negli ultimi anni, che spingono i bambini a compiere gesti di autolesionismo, fino al suicidio. I suoi amici e tutti testimoni, hanno detto che il bimbo era abbastanza tranquillo e che fino a quel momento non ha mostrato segni di malessere. Hanno posto sotto sequestro tutti i dispositivi elettronici, per trovare nuove informazioni.