Noemi: le accuse per i fratelli Armando e Antonio del Re

AGGUATO A NAPOLI, arrestati gli uomini che hanno ferito la piccola Noemi. Chi sono e le accuse sui fratelli Del Re:

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Come avrete già letto sui titoloni di tutti i giornali, i fratelli del Re, Armando e Antonio, sono stati arrestati perché ritenuti colpevoli della sparatoria avvenuta lo scorso tre maggio, a Napoli, in Piazza Nazionale. Il loro obiettivo era un pregiudicato di nome Salvatore Nurcaro, che si trova attualmente ricoverato. Nella loro resa dei conti, però è rimasta coinvolta anche la piccola Noemi, una bimba di quattro anni.

Noemi da quel giorno ha lottato per rimanere in vita e, finalmente, ieri è giunta la bellissima notizia che è tornata a respirare da sola e si è svegliata, chiedendo a sua mamma “le bambole”. Armando del Re è il fratello che ha aperto il fuoco, su quello scooter, dinanzi il bar. Mentre Antonio, è accusato di complicità, poiché era a conoscenza del piano, che insieme avevano studiato nei precedenti giorni e poiché ha protetto suo fratello, nascondendolo alle autorità, che invece, erano già sulla loro pista.

Gli agenti hanno indagato sulla pista della camorra, senza sosta e grazie alle telecamere di sorveglianza della zona, sono riusciti a raccogliere gli indizi che li hanno portati alla porta dei del Re.

Oggi 11 maggio, potrebbe esserci la prima udienza.

Armando, 28 anni e Antonio, appena 18 anni, sono indagati come camorristi e accusati, appunto, di criminalità organizzata.

Ciò che adesso tutti adesso vogliono scoprire è il movente… per quale motivo Armando ha sparato contro Salvatore? Una resa dei conti? Una guerra per il territorio? Vendetta? Sarà proprio lui a dirlo alle forze dell’ordine nelle prossime ore.

Nel frattempo, è emerso che i fratelli del Re portano un cognome già conosciuto. Vincenzo del Re è il capo famiglia, conosciuto a Napoli, con il soprannome ‘a pacchiana.

E’ conosciuto alle autorità come un narcotrafficante che fa parte della squadra di Di Lauro e si trova, attualmente, in carcere a Siena.

Notizia in aggiornamento.