covo Matteo Messina Denaro

“Nomi importanti, numeri e siglie”: al setaccio i documenti di Matteo Messina Denaro

I nomi dell'organizzazione mafiosa e la contabilità di Matteo Messina Denaro: sarebbe questa l'importante scoperta in uno dei suoi covi

Al vaglio degli inquirenti, secondo le ultime notizie diffuse, ci sarebbe un’agenda di Matteo Messina Denaro. È stata trovata nell’abitazione intestata a Andrea Bonafede, il prestanome del boss.

covo Matteo Messina Denaro

Si parla di nomi importanti dell’organizzazione mafiosa e di numeri e cifre, la contabilità preziosa dell’ex latitante più ricercato d’Italia.

Per 30 anni, Matteo Messina Denaro ha continuato a vivere, indisturbato, nella sua patria e a svolgere i suoi “affari”. Com’è possibile che nessuno lo abbia riconosciuto?

Gli inquirenti vogliono capire chi siano le persone che lo hanno protetto. Tra gli accusati finora, c’è il suo prestanome Andrea Bonafede, che è diventato invisibile e gli ha ceduto la sua vita, compresi i documenti e quell’abitazione a Campobello di Mazara.

arresto Matteo Messina Denaro

Ci sono poi il suo autista, Giovanni Luppino, che il giorno dell’arresto lo ha accompagnato alla clinica. L’uomo continua a dichiarare di non aver mai saputo che si trattasse di lui, ma di aver dato solo un passaggio ad un uomo “malato di tumore”. E due dottori, il medico di base Alfonso Tumbarello e l’oncologo Filippo Zerilli.

I covi di Matteo Messina Denaro

Le squadre speciali hanno setacciato ben 3 possibili covi del boss e anche l’abitazione della madre, disabitata da anni.

Sembrerebbe che siano stati trovati nomi e contabilità, elementi importanti che potrebbero aiutare gli inquirenti a ricostruire tutti i rapporti dell’ultimo Padrino di Cosa Nostra e i suoi ultimi anni di libertà. Tuttavia, in nessuna delle abitazioni sono state trovate somme di denaro.

arresto Matteo Messina Denaro

Nella camera blindata scovata a Campobello di Mazara, invece non sono stati trovati elementi importanti. Solo gioielli, pietre preziose e scatoloni vuoti. Non c’è certezza che si tratti di uno dei nascondigli del boss, ma qualcuno potrebbe avere avuto il tempo di svuotarlo.

Un terzo appartamento, situato sempre a Campobello di Mazara, è stato individuato, secondo l’Adnkronos, grazie a chi lo ha aiutato con il trasloco nella nuova abitazione intestata al suo prestanome. Avrebbe lasciato il vecchio appartamento lo scorso giugno.