Nonna ha perso la vita per colpa del nipote per un euro

Una povera nonna è stata uccisa dal nipote perché la donna gli aveva negato un euro per andarsi a comprare una brioche

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Finalmente svelato il mistero sulla morte di una donna di 88 anni trovata morta nella sua casa di Riccione nella mattinata del 7 gennaio 2020.  è stata rinvenuta ormai priva di vita: per l’omicidio è stato accusato Alessio, il nipote. La donna gli aveva negato un euro per comprare una brioche al bar.

L’autopsia sul corpo della donna di 88 anni trovata morta nella sua casa di Riccione nel mattino del 7 gennaio 2020 ha dato i risultati che gli agenti si aspettavano. Secondo L’anatomo patologo Loredana Biscemi, che ha condotto l’esame, la donna aveva lesioni al naso e fratture craniche, che hanno causato la morte.

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I sospetti sin dall’inizio sono ricaduti sul nipote 42enne della donna, Alessia, affetto da gravi problemi psichici. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i due si sarebbero messi a litigare e quando la donna le ha detto di no alla richiesta di un euro per andare a comprarsi una brioche al bar, il nipote non ci ha più visto e l’ha uccisa.

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La nonna lo aveva mandato a prendere le medicine e il nipote le aveva chiesto di potersi comprare una brioche al bar. Ma la donna gli aveva detto di no. Alessio si è arrabbiato molto e ha ucciso la nonna, come ricostruito dagli agenti e dalla stampa locale. In realtà non aveva mai avuto reazioni e comportamenti così violenti. Aveva deciso di vivere con nonna Rosa nell’appartamento sotto quello dei genitori.

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Il 42enne era già in cura per schizofrenia, aveva l’invalidità civile al 100% e una pensione di accompagnamento. Ogni giorno era la nonna a ricordargli di prendere i suoi farmaci, che però spesso si rifiutava di prendere perché sosteneva che gli facessero male. La sera prima dell’omicidio non aveva seguito la sua cura e aveva passato la notte senza dormire.

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La mattina dopo la reazione di rabbia al rifiuto della donna e alla richiesta della donna di mettere a posto la sua stanza.

La nonna si è difesa, arrivando a graffiarlo, ma purtroppo non ha potuto fermarlo. Ora l’accusa è di omicidio aggravato da futili motivi e dal grado di parentela. È stata già chiesta una perizia psichiatrica.

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