zona gialla rafforzata ad aprile

Nuovo Decreto Covid, possibili riaperture da metà Aprile

Spiraglio per possibili riapertura da metà Aprile per le zone dove il contagio è basso e sotto controllo

E’ atteso per oggi pomeriggio l’arrivo in Consiglio dei Ministri del nuovo Decreto Covid che darà le linee guida a contrasto del virus per il mese di Aprile. Al momento restano le distanze su alcuni punti. Da un lato c’è una frangia più rigorista che vorrebbe l’eliminazione della zona gialla fino alla fine di Aprile con soltanto zone arancioni o rosse. Gli esperti del Cts hanno spiegato, infatti, al governo che le misure da zona gialla non sembrano in grado di frenare la curva dei contagi, soprattutto in relazione alle varianti Covid. Ecco il perché della scelta di prevedere fino al 30 aprile che l’Italia possa essere solo arancione o rossa.

lombardia
Fonte: Google

Dall’altro lato c’è un’altra frangia che vorrebbe, nelle zone dove la diffusione del virus è bassa e sotto controllo, una graduale riapertura e ritorno alla normalità.

Nuovo Decreto Covid, speranza da metà Luglio

Ci si sta discutendo e secondo fonti vicine al governo qualche spiraglio di riapertura si potrebbe iniziare a vedere a partire dalla seconda metà di Aprile. Non si tratterà di una zona gialla, ma potrebbe esserci il via libera al consumo al tavolo per bar e ristoranti con quest’ultimi che potrebbero farlo a pranzo come in zona gialla. Si sta studiando anche ad una riapertura di teatri e cinema sempre con le dovute precauzioni.

Lezioni a casa per gli studenti
Fonte: Google

Oltre al via libera per il settore della ristorazione, il segnale di apertura è quello che arriva sulla scuola. Nel nuovo decreto, infatti, dovrebbe essere inserita anche una norma che vieta ai governatori regionali di chiudere le scuole fino alla prima media, a prescindere dalla fascia di colore in cui la loro Regione sarà inserita, di volta in volta, in base ai dati epidemiologici.

Cartina zona arancione
Fonte: Google

Il provvedimento a cui lavora il Governo conterrebbe, infine, anche uno scudo penale per i somministratori di vaccini. Quanto all’obbligo di vaccino per il personale sanitario, si sta studiando una norma che prevede sanzioni per chi non si sottoporrà alla somministrazione.

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