minacce elena

Omicidio Elena Del Pozzo: Martina Patti ha ricevuto delle minacce

Omicidio Elena Del Pozzo, i concittadini di Mascalucia hanno minacciato Martina Patti

Martina Patti si trova in carcere dal momento in cui ha confessato, la donna ha ucciso la piccola Elena Del Pozzo, sua figlia di 4 anni. Questa vicenda, che ovviamente ha ancora molti punti oscuri, ha sconvolto tutta l’Italia. La mamma ha ricevuto delle minacce di morte dai suoi concittadini.

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Sono giorni di dolore e strazio quelli che stanno vivendo i familiari della bambina. Loro non avrebbero mai immaginato che la ragazza potesse fare una cosa simile alla sua piccola.

Martina Patti è chiusa nel carcere, in isolamento. Tuttavia, gli agenti la tengono sotto stretto controllo, poiché hanno paura che possa togliersi la vita.

In queste ultime ore, sono davvero tante le minacce di morte rese pubbliche sui social rivolte alla donna, dagli stessi abitanti di Mascalucia, comune in cui viveva. Monsignor Luigi Renna, su questo episodio, nella sua omelia ha detto:

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Facciamo silenzio, rispettiamo il dolore. Guardiamo con grande senso di responsabilità quello che può accadere a chiunque, in circostanze estreme. Ci permettiamo solo di aggiungere al silenzio un invito, quello ad usare misericordia.

La vendetta non può riportare in vita la piccola Elena. I sentimenti, pur comprensibili, di rabbia e di astio, non daranno pace a nessuno.

Il mistero dell’arma del delitto usata per uccidere la piccola Elena Del Pozzo

Martina Patti inizialmente aveva raccontato che la figlia era stata rapita da tre uomini armati, all’uscita dall’asilo. Tuttavia, è solo ore dopo che ha deciso di confessare l‘omicidio della piccola.

Ha permesso agli agenti di ritrovare il corpo, in un campo abbandonato vicino la casa. La bambina però era semi svestita. I pantaloncini gialli visti nel video della scuola, erano vicino a lei. Quindi si ipotizza che volesse far credere che avesse subito violenze dai suoi rapitori.

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Inoltre, c’è anche il dubbio dell’arma del delitto, che ancora non si trova. La donna non ha ancora detto dove l’ha portata. Nel suo racconto ci sono molti: “Non so, non ricordo!” Per questo gli inquirenti solo con le indagini potranno trovare delle risposte alle loro numerose domande.