Palermo: papà di un’alunna aggredisce il bidello

PALERMO: padre si reca a scuola e picchia il bidello. "Ha toccato mia figlia"

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L’episodio si è verificato ieri, nella scuola Domenico Scinà di Palermo. Nel pomeriggio la struttura è rimasta aperta per i corsi pomeridiani, come accade anche negli altri istituti del nostro paese. Il papà di una studentessa si è recato a scuola, è entrato dalla porta arrabbiato e alla ricerca di qualcosa.

Si è poi improvvisamente avventato su un bidello ed ha iniziato a picchiarlo. Nessuno riusciva a capire cosa stesse accadendo e la paura è stata molta. Sono state subito allarmate le forze dell’ordine, che una volta raggiunto l’istituto, hanno cercato di capire quale fosse il problema.

Secondo le dichiarazioni del papà, quel bidello aveva molestato sua figlia di dodici anni. Quest’ultima ha raccontato all’uomo, che aveva provato a toccarla, durante l’orario di lezione, mentre erano in una stanza.

E’ stata la preside Mariangela Ajello a chiamare l’ambulanza. La donna è stata intervistata dal PalermoToday, a cui ha dichiarato: “Siamo rimasti di sasso, stiamo ancora cercando di capire cosa sia accaduto. Il nostro collaboratore, ancora scosso dall’aggressione, ha negato tutto”. 

E’ il primo anno che questo bidello lavora in questa scuola e a dire degli altri studenti, è una persona socievole, tranquilla, scherzosa. Anche la dodicenne, è una ragazza normalissima e soprattutto, una ragazza che non ama provocare e che non si veste in modo “sexy”.

La polizia ha aperto un’indagine e sta cercando di capire quale sia la verità. Si ha da una parte un bidello di 57 anni, con nessun precedente sull’argomento e che non ha mai infastidito nessuno. Un uomo che nega le accuse. Dall’altra, una ragazzina di dodici anni che afferma che il bidello abbia provato a toccarla.

Un argomento piuttosto delicato, di cui non si avranno mai prove, se non quelle di due versioni opposte, le uniche due versioni.

La dirigente scolastica ha infine dichiarato: “Stiamo cercando di capire le eventuali responsabilità e i provvedimenti da prendere. Ci dispiace per quello che è accaduto, ma non vorremmo che questo episodio influenzi il sacrificio fatto negli ultimi anni. Abbiamo parlato molto con gli alunni”.

Anche un altro insegnato ha raccontato di aver dedicato una lezione a questo argomento e all’importanza di denunciare gli abusi, ma nello stesso tempo, a quanto siano delicate certe accuse. “Non ho nessun commento personale sull’accaduto. Sarà la polizia a chiarire i fatti”.

Notizia in aggiornamento.

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