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Parto in casa, neonato in sofferenza: l’ostetrica non chiama l’ambulanza, il bimbo è grave

Il neonato ora versa in gravi condizioni in ospedale

Si trova ricoverato in gravi condizioni il neonato nato con parto in casa a Trieste. Tutto è andato bene, ma subito dopo la nascita il piccolo ha manifestato dei problemi di salute gravi. L’ostetrica presente, però, non ha chiamato immediatamente l’ambulanza. E le sue condizioni sono precipitate.

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Fonte foto da Pixabay

Tutto stava procedendo bene in questa casa di Trieste, dove la mamma, insieme al papà, aveva deciso di partorire, non affidandosi all’ospedale. Subito dopo il parto, però, il neonato ha iniziato a star male. Aveva difficoltà a respirare.

L’ostetrica non ha pensato di chiamare l’ambulanza del 118 per portare il piccolo in ospedale, nonostante le gravi condizioni. Lo ha portato lei stessa. Attualmente il piccolo si trova nel reparto di Neonatologia dell’ospedale infantile Burlo Garofalo e le sue condizioni sarebbero davvero critiche.

Non si sa quali siano le reali condizioni di salute del bambino. Dall’ospedale mantengono il massimo riserbo. Quello che sappiamo è che la Procura di Trieste avrebbe già aperto un’inchiesta. Le ipotesi di reato non sono ancora state rese note, perché potrebbero cambiare in base alle condizioni del piccolo.

Se il bambino dovesse riprendersi, infatti, la famiglia potrebbe decidere di non sporgere denuncia e, quindi, tutto si concluderebbe con un nulla di fatto. Invece, se le sue condizioni dovessero aggravarsi ancora di più, si potrebbe persino parlare di delitto colposo.

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Fonte foto da Pixabay

L’ostetrica è stata protagonista di un altro parto in casa problematico, terminato, purtroppo, con il decesso del neonato

A quanto si apprende, la stessa ostetrica a gennaio scorso aveva assistito a un altro parto in casa. In quell’occasione, però, il bambino non ce l’aveva fatta ed era deceduto subito dopo la nascita.

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L’ordine delle ostetriche di Trieste e Gorizia è già a conoscenza del fatto di gennaio e del nuovo caso che riguarda la professionista sanitaria. Ma non avrebbe rilasciato al momento alcun commento.