Pescara, carabiniere si toglie la vita in ufficio. Gli agenti del Noe sono senza parole

A Pescara un carabiniere è morto suicida in ufficio e i suoi colleghi, gli agenti del Noe, sono rimasti senza parole

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È lutto a Pescara per la tragica morte di un carabiniere. L’agente si è tolto la vita all’interno del suo ufficio: per il suo suicidio gli agenti del Noe, suoi colleghi ogni giorno sul luogo di lavoro, sono letteralmente sconvolti. Proprio altri carabinieri hanno dato l’allarme: uno di loro si è anche sentito male.

Ovviamente gli agenti stanno indagando sul caso con delicatezza e riservatezza, perché è davvero molto particolare la situazione. Gli agenti del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Pescara stanno indagando sulla morte del loro collega, avvenuta nella mattinata di sabato 11 gennaio 2020, ritrovato ormai privo di vita all’interno degli uffici di via Venezia 4.

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Il generale Maurizio Ferla, comandante nazionale dei carabinieri per la tutela ambientale, è arrivato da Roma per portare il suo sostegno agli altri militari del reparto speciale di Pescara, che stanno attraversando un periodo davvero terribile.

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Sono tutti molto commossi per la morte del giovane carabiniere di 45 anni, che mentre era in bagno si è sparato un colpo di pistola alla testa. Si trovava nell’ufficio all’ottavo piano dell’edificio. L’uomo era divorziato e prima di rientrare nella sua città aveva lavorato anche ad Ancona.

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Sono stati proprio i suoi colleghi ad accorgersi dell’accaduto. Uno di loro, vedendo il collega morto suicida, ha avuto un malore. I colleghi hanno trovato solo il carabiniere, senza nessun messaggio di addio o altri riferimenti che possano spiegare i motivi del folle gesto.

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Alcune persone, però, hanno riferito che dai piani sottostanti gli uffici dei Carabinieri nel corso della mattinata si sono uditi dei rumori davvero molto forti e improvvisi, come se dei tavoli e delle sedie fossero stati spostati con violenza. Adesso gli agenti dovranno indagare sul caso, nel massimo riserbo. La salma non è ancora stata riconsegnata alla famiglia: prima si dovranno fare tutte le indagini del caso.

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