Prato: il marito della prof incinta ha preso una decisione

È iniziata stamattina l'udienza presso il Tribunale del Riesamine di Firenze a carico della prof. di Prato accusata di aver abusato su un minore

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Oggi al tribunale del Riesamine di Firenze si è tenuta l’udienza per decidere sulla revoca degli arresti domiciliare a carico della prof. di Prato che avrebbe avuto un figlio dalla relazione con un suo alunno 14 enne. La donna attualmente vive con il nascituro che ha meno di un anno, mentre il marito ha deciso di andare in un’altra abitazione con il figlio biologico della coppia.

È una vicenda shock che ha sconvolto l’intera comunità. Il tribunale entro cinque giorni dovrà stabilire se la donna potrà tornare in libertà, come chiedono i suoi legali, o se resterà agli arresti domiciliare come ha disposto il gip di Prato, Alessandra Scarlatti.

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“La nostra assistita ha iniziato un percorso psicologico da un esperto che la deve affiancare, uno psichiatra, inoltre ha necessità di seguire il figlio più piccolo che ha pochi mesi, in modo completo, non solo in casa ma anche all’esterno” questo sostengono i legali della donna.

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Davanti ai giudici la donna ha ribadito che il minore aveva 14 anni quando è iniziata la relazione, tuttavia dalle indagini non sembrerebbe così. Attualmente il marito della donna ha deciso di non vivere più con lei.

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“Vivono in alloggi separati, lui con il figlio maggiore e lei con quello nato dalla relazione con il ragazzino” aggiunge l’avvocato Nostri. L’uomo stesso aveva riconosciuto il bambino appena nato pur sapendo di non essere il padre. Per questa ragione anche lui ora è indagato dalla procura e accusato di “alterazione di stato”.  Secondo il codice penale questa azione può essere punita con la reclusione da 3 a 10 anni. Il 15 aprile verrà raccolta la versione dei fatti del minore.