Rincari di Natale 2022

Rincari di Natale 2022: cosa costerà di più agli italiani

Davvero un bruttissimo regalo per le feste di fine anno

Non sarà un bianco Natale, ma un Natale a l verde per moltissimi italiani, a causa dei rincari di Natale 2022, che già mettono in apprensione le famiglie. Aumentano i prezzi di gas ed elettricità, ma anche di beni di prima necessità e di prodotti tipici delle feste di fine anno. Rincari che riguardano ogni settore, purtroppo.

Rincari di Natale 2022
Fonte foto da Pixabay

Oltre al caro bollette, gli italiani, secondo Codacons e Assoutenti, dovranno fare i conti anche con altri rincari. Mettendo a confronto i prezzi dei prodotti nel 2021 con quelli di oggi, in vista delle feste di fine anno, si stima che nel nostro paese saranno spesi 340 milioni di euro in più per le tavole delle feste.

Prezzi altissimi per pandori e panettoni. I prodotti dolciari industriali hanno subito un aumento del 37%, con punte anche di 59%. Il Codacons dice:

Visto che il mercato italiano di panettoni e pandori vale circa 700 milioni di euro annui, per quasi 100 mila tonnellate di dolci natalizi prodotti dai grandi soggetti industriali, a parità di consumi gli aumenti di questi due prodotti potrebbero valere complessivamente 260 milioni di euro.

Costano di più anche gli addobbi per l’albero. Gli abeti sintetici venduti nelle principali catene commerciali hanno subito aumenti del 40%, come sottolineato da Codacons.

Anche luci e addobbi costeranno di più. Sono previsti, infatti, aumenti del 25% per le luci, mentre le palline di Natale e le decorazioni da interni e da esterni hanno subito aumenti del 20% rispetto all’anno precedente.

tavola di Natale
Fonte foto da Pixabay

Rincari di Natale 2022: perché aumentano così tanto i prezzi?

Sui prezzi al dettaglio di alcuni prodotti pesano in modo evidente le speculazioni: i grandi esercizi commerciali rimettono in commercio alberi e decorazioni natalizie degli scorsi anni, beni acquistati in grandi stock che non risentono dei maggiori costi di produzione, e i cui prezzi non sono in alcun modo influenzati dalla crisi energetica.

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Questo il commento di Codacons in merito alle cause dei rincari.