Rosolina, dettagli sul ritrovamento di Giorgio

Rosolina, emergono nuovi dettagli sul ritrovamento di Giorgio, il neonato abbandonato nell'immondizia, all'interno di un borsone, vicino al cimitero.

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Rosolina, emergono nuovi dettagli sul ritrovamento di Giorgio, il piccolo che era stato abbandonato vicino al cimitero, all’interno di un borsone. A raccontare la vicenda è proprio la signora che si era recata al cimitero quel giorno. La donna, una distinta ignora residente a Rosolina, si è commossa ricordando qui momenti.

Il piccolo Giorgio è sulla bocca di tutti: sono comparsi fiocchi azzurri in tutta la città perché tutti i residenti lo sentono un po’ loro. È come se il paese intero lo avesse adottato.

Giorgio

Una fioraia ha detto: “È l’intero paese ad averlo adottato, Giorgio è diventato il bambino di tutti”.

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La signora intervistata ha raccontato che era andata al cimitero per trovare suo figlio Luca e ha aggiunto che sarebbe stato bello se avessero dato il nome Luca anche al piccolo. Ha aggiunto che lei si era fatta accompagnare da una sua amica che aveva il cagnolino con lei. La donna, nell’attesa, aveva deciso di fare un giro fuori dal cimitero con il cane. Ed è stato proprio il cane ad accorgersi del piccolo Giorgio che giaceva nudo all’interno di un borsone abbandonato vicino al cassonetto.

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Giorgio adesso si trova all’ospedale di Rovigo dove in queste ultime ore sono arrivati tantissimi regali per lui: pacchi pieni di giochi e vestiti. E ci sono anche tantissime richieste per adottarlo legalmente.

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Il sindaco di Rosolina, Franco Vitale, ha detto visibilmente commosso: questa vicenda sta “facendo emergere la parte migliore di tutti noi”.

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Poi ha continuato:

“Quel piccolo sarà anche stato abbandonato dai genitori, ma intorno a lui c’è l’amore di un intero paese”.

Adesso gli abitanti di Rosolino sperano che qualcuno racconterà a Giorgio, quando sarà più grande, “la favola di come un bambino rifiutato sia diventato la più grande felicità di un intero paese”.

Anche il presidente della Pro Loco di Rosolina ha voluto dire la sua:

“Rosolina è passato dall’essere una realtà agricola a diventare un polo turistico. Ma la ricchezza e il benessere non hanno lasciato troppo spazio all’egoismo: per questo Giorgio è diventato il bambino di tutti”.

Speriamo che Giorgio abbia il meglio dalla vita da adesso in poi, che il peggio l’ha già conosciuto.