bacio Saman Abbas

Saman Abbas, non sara facile recuperare quei resti, ci vorranno almeno 15 giorni: il legale spiega perché e in che condizioni è il corpo

Saman Abbas: secondo il legale dell'associazione Penelope, ci vorranno almeno 15 giorni di scavi attenti, per recuperare i resti trovati

Durante l’ultima puntata del programma televisivo Chi l’ha visto, è stata ospite Barbara Iannuccelli, l’avvocato dell’associazione Penelope, da sempre parte civile nel caso di Saman Abbas.

bacio Saman Abbas

Pochi giorni fa, le autorità hanno trovato dei resti umani nei pressi di un casolare a Novellara. Indiscrezioni affermano che sarebbe stato lo zio Danish, dopo l’arresto di Shabbar, a confessare. Ma non è arrivata ancora nessuna conferma ufficiale al riguardo.

fidanzato Saman Abbas

Le probabilità che quei resti appartengano proprio alla giovane diciottenne pakistana sono altissime. Ma come ha spiegato i legale, non sarà facile recuperarli ed analizzarli.

Il tetto della struttura è pericolante, recuperare quei resti sarà difficile e delicato. Se il corpo fosse stato in un sacco sarebbe stato più facile. C’è un archeologo che è stato nominato e che procederà pian piano all’escavazione. Il terreno per altro in quel punto è molto argilloso.

Secondo Barbara Iannuccelli, il corpo sembra intero, quindi non a pezzi come tutti si aspettavano. Ed è molto probabile che ci vorranno almeno 15 giorni per riuscire a tirarlo fuori.

Gli indagati per il delitto di Saman Abbas

Il procuratore capo aveva già spiegato quale sarebbe stata la procedura. La richiesta di un incidente probatorio urgente, poi l’ok della Corte d’Assise e un lavoro delicato, per colpa dell‘edificio pericolante.

Intercettazione padre Saman Abbas

Una volta recuperati i resti, verrà fatta la comparazione del DNA, per stabilire se quello sia davvero il corpo di Saman Abbas e sarà poi l’autopsia, invece, ad individuare le cause del decesso.

Sono quattro gli indagati che al momento sono in stato di fermo per il suo delitto. Lo zio Danish e i due cugini, reclusi in Italia e il padre Shabbar, arrestato in Pakistan. Nessuna traccia invece della madre Nazia, ancora latitante.

L’associazione Penelope, ha diramato un appello. Vogliono che la donna, madre di Saman Abbas, sia presente al processo e che venga quindi catturata. Perché è stata lei a convincerla a tornare a casa, è stata lei a ridere e scherzare con sua figlia, mentre la consegnava nelle mani dei suoi carnefici.