Sciatrice perde la vita a Cortina d'Ampezzo

Sciatrice perde la vita a Cortina d’Ampezzo, travolta da una valanga

I soccorritori non hanno potuto far nulla

Si chiamava Giulia ed era una maestra di sci. Era in montagna a praticare scialpinismo ed era molto esperta, conosceva bene quei luoghi e le norme di sicurezza. Purtroppo, però, una valanga non le ha dato scampo. Sciatrice perde la vita a Cortina d’Ampezzo: i soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvarle la vita.

Sciatrice perde la vita a Cortina d'Ampezzo

Giulia Ramelli aveva solo 34 anni ed era una maestra di sci veneziana. Una valanga non le ha dato scampo, quando praticava scialpinismo e si trovava all’altezza della zona del rifugio Nuvolau, sopra Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno.

Era mercoledì scorso quando l’esperta sciatrice si trovava in una delle zone più belle delle Dolomiti Bellunesi, per una giornata di svago che, però, si è presto trasformata in un lutto troppo grande per famigliari e amici.

A dare l’allarme il compagno di escursione, rimasto semi sommerso dalla neve. Con l’equipaggio ha cercato Giulia Ramelli sotto la valanga, non riuscendo velocemente a trovarla. I velivoli hanno avuto difficoltà a causa di una teleferica presente nella zona.

La donna ancora in vita è stato poi recuperato sotto un paio di metri di neve. I soccorritori le hanno praticato sul posto le prime manovre di soccorso. Immediato il trasporto in elicottero all’ospedale di Treviso, ma le sue condizioni di salute sono apparse subito disperate.

Giulia Ramelli

Sciatrice perde la vita a Cortina d’Ampezzo: il cuore si è fermato poco dopo il suo arrivo in ospedale

Il cuore di Giulia Ramelli si è fermato poco dopo il suo arrivo con elicottero del Suem 118 di Pieve di Cadore all’ospedale di Treviso. Sul posto, per cercarla, anche una squadra di otto uomini del Soccorso alpino di Cortina, oltre ai militari del Sagf e al cane da valanga.

Maestra di sci morta a Cortina

Il 50enne Piero Paccagnella che era con lui, mentre saliva con le pelli di foca tra il monte Ra Gusela e il Nuvolau, sta meglio. La valanga lo ha solo sfiorato, prendendo in pieno, invece, la compagna di scalata.