Sergio Marchionne, la malattia, le cause e il motivo del silenzio della famiglia

Ce lo aspettavamo ormai da giorni: ce l’avevano fatto capire i vertici della Fiat, i suoi amici più vicini e i media. La vita di Sergio Marchionne stava scivolando via dal suo corpo e non c’era nulla che si poteva fare. Ma la notizia della sua morte ha comunque lasciato tutti sgomenti.



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perché quando se ne va un grande uomo ci si sente così: spaesati, tristi e con un peso sul cuore. Sergio Marchionne non era perfetto: aveva tanti difetti ma anche tanti pregi, come tutti noi d’altronde. Ma era una persona importante, di quelle che cambiano il mondo. Aveva dimostrato di essere un uomo coraggioso, che a volte, andava controcorrente… un uomo che non aveva paura di dire quello che pensava ma che sapeva usare le parole in modo costruttivo. Ma, sopratutto, nonostante la sua notorietà, Sergio Marchionne era un uomo molto semplice e riservato che amava la sua compagna di vita, Manuela Battezzato, talmente tanto da volerla tenere lontana dai riflettori. E ci è riuscito. Di lei ci sono poche foto o video e anche in questo momento, la donne che è rimasto al capezzale di Sergio fino alla fine è rimasta in ombra. L’annuncio della morte di Sergio Marchionne è stato affidato a un comunicato di Exor, diffuso alle 11.30. Le fonti parlano di un “arresto cardiaco” e di morte per “cause naturali”. Ma perché tutto questo mistero intorno alla malattia di Sergio e alla sua morte?   

Si è parlato  di un tumore ai polmoni, poi alla spalla, di complicazioni sopraggiunte in seguito a un intervento alla spalla. Nessun comunicato ufficiale, né da parte dei medici né tanto-meno dalla parte della famiglia. Un mistero che si infittisce giorno dopo giorno. Si è parlato di un quadro irreversibile, termine che viene usato, di solito, quando un paziente entra in coma. Ma le agenzie di stampa, all’inizio confermano e poi smentiscono la notizia del tumore. Sembra, dunque, che Sergio Marchionne era stato portato in rianimazione dopo l’intervento ma che non sarebbe stato attaccato ai macchinari che mantengono in vita i pazienti in coma.

E si parla di un arresto cardiaco che avrebbe poi portato al decesso di Sergio Marchionne.

Ma, anche se può sembrare tutto così poco chiaro, abbiamo una grande certezza: la riservatezza che ha da sempre contraddistinto Sergio Marchionne l’ha accompagnato anche nella morte: ha voluto mantenere privata la sua vita e i suoi familiari e ci è riuscito e noi dobbiamo rispettarlo!

A rivelare un piccolo segreto su Marchionne è il Corriere della Sera:

“Marchionne telefona, all’improvviso, di nascosto, alle persone di cui si fida, pregandole di far in modo che Manuela non sappia di un pettegolezzo o di un commento che potrebbero farla soffrire: Non ditele nulla, fate in modo che non lo scopra”.

R.I.P. Sergio