Stanze da make up condivisibili: la nuova tendenza dalla Cina

Le stanze da make up condivisibili sono rivolte alle donne in carriera. È un'idea della Cina per avere sempre più spazio nel mercato dei prodotti di bellezza

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Una nuova tendenza, quella delle stanze da make up condivisibili, sta accendendo il dibattito in Cina: le stanze rappresentano una nuova frontiera per il mercato dei prodotti di bellezza, e possono essere posizionate in tanti posti di passaggio, dalle fermate degli autobus alle stazioni, fino agli aeroporti.

La cosa sta facendo discutere perché alcuni pensano che siano un modo conveniente per usare dei trucchi costosi, altri invece rabbrividiscono al pensiero di condividere un rossetto con uno sconosciuto.

Come funzionano le stanze da make up condivisibili? Utilizzando i loro telefoni, le clienti eseguono la scansione di un codice qr code per pagare una piccola tassa ed entrare una stanza con una sedia e una toletta.

Una vasta gamma di prodotti di bellezza è posizionata sul tavolo, compresi i prodotti delle marche occidentali di fascia alta. Le clienti possono usare idratanti, rimmel, ombretti e rossetti. La stanza fornisce anche spazzole e pennelli.

I prodotti valgono un totale di 4.000 yen (circa 600 euro) e la stanza può essere utilizzata tra i 15 e i 45 minuti, con un costo che va aumentando a seconda del tempo impiegato all’interno. Attualmente le cabine da make up condivisibili sono in sperimentazione, ma come dicevamo non tutte le utenti sono soddisfatte.

Non c’è nessuna garanzia (e/o controlli) sul fatto che i principi igienici vengano rispettati e non si sa bene fino a che punto i prodotti possano diventare veicolo di malattie. Di sicuro l’idea segue quella di tanti altri prodotti ormai legati allo sharing, ma davvero in questo caso sarà un beneficio? Lo scopriremo solo se le cabine arriveranno anche qui!