Stop a note sul registro e punizioni

Stop a note sul registro e punizioni per i bimbi delle elementari. Salvini: "Telecamere in tutte le classi per difendere i prof da genitori e alunni imbecilli".

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Stop a note sul registro e punizioni per i bimbi delle elementari. Salvini: “Telecamere in tutte le classi per difendere i prof da genitori e alunni imbecilli”. Niente più note sul registro, sanzioni disciplinari e punizioni nelle scuole primarie italiane.

Questa è una novità inclusa in un emendamento proposto dalla Commissione e approvato alla Camera, sulla riforma dell’insegnamento alla convivenza civile.

C’è da dire che sono già rare le punizioni agli alunni delle elementari come prevedeva il decreto del 1928 che spiegava “si possono usare, secondo la gravità delle mancanze, i seguenti mezzi disciplinari: ammonizione; censura notata sul registro con comunicazione scritta ai genitori, che la debbono restituire vistata; sospensione dalla scuola, da uno a dieci giorni di lezione; esclusione dagli scrutini o dagli esami della prima sessione; espulsione dalla scuola con la perdita dell’anno scolastico”, ma ora sono state del tutto abrogate.

Nessun bambino potrà essere sospeso ma in caso di problemi di disciplina, si dovranno convocare i genitori e risolvere la questione insieme in base all’ambito del patto educativo scuola famiglia che è già in vigore nelle scuole medie e superiori. Il presidente della Commissione Cultura e Scuola della Camera, Luigi Gallo, ha spiegato: “E’ un segno di civiltà, stiamo parlando di bambini:il rapporto educativo in questa fascia di età deve fondarsi sulla fiducia e sulla collaborazione”.

Nel frattempo, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, è tornato a parlare della sicurezza nelle scuole e la disciplina lanciando una proposta molto impegnativa. Secondo quanto riferisce il sito Tecnica della Scuola, ieri 1 maggio a Tivoli, il ministro ha spiegato di essere favorevole al ritorno del grembiule ma anche ad introdurre le telecamere in classe, quindi non solo negli asili per evitare violenze nei confronti dei piccoli da parte degli insegnanti, ma anche nelle scuole superiori per “difendere i professori da alunni e genitori imbecilli”.

Per il momento, questa proposta non ha nessun progetto di legge ma sembra essere un provvedimento. Secondo i termini illustrati dal vicepremier, le telecamere possono essere installate solo in casi di stretta indispensabilità.