Torino: bimbi costretti a pulire la loro pipì a scuola

TORINO: una maestra si trova adesso ai domiciliari, dopo le accuse dei genitori. Bambini costretti a farsela sotto e poi a pulire. la loro pipì. Di notte, avevano gli incubi.

La vicenda si è verificata a Torino, nella scuola elementare Leone Sinigaglia, dove una maestra è stata arrestata e si trova attualmente ai domiciliari, con l’accusa di maltrattamento verso i suoi alunni. Le indagini sulla donna, sono iniziate, da parte della Polizia Municipale, dopo la segnalazione di più genitori. I bambini, tutti di sei anni, di notte avevano gli incubi e si facevano la pipì sotto.

Quando era ora di andare a scuola, piangevano, soprattutto nei giorni in cui sapevano che c’era lei.

Secondo quanto riportato, già nel 2018, alcuni genitori, su un gruppo WhatsApp, avano segnalato il loro dissenso sulle punizioni e i comportamenti di questa insegnate, tanto che i vice dirigente, aveva promesso loro di allontanare l’insegnate dall’istituto, Cosa che è accaduta, ma la donna è tornata ad insegnare nella Leone Sinigaglia, a marzo, per un calo di personale.

Alcuni genitori hanno perfino cambiato scuola ai loro figli. Maltrattamenti, strattoni, spintoni e punizioni umilianti. Secondo i racconti, la maestra non dava il permesso ai bambini di andare in bagno, costringendoli a farsela sotto ed a rimanere bagnati, umiliandosi con gli altri compagni.

In diversi episodi, li avrebbe anche costretti ad asciugare la propria pipì, sul pavimento, con la carta igienica.

Nel mese di ottobre del 2018, la maestra ha pubblicato la dichiarazione della sua innocenza, con un post su Facebook: “questo è l’ultimo tentativo disperato per difendermi da delle persone ignobili che mi stanno calunniando e descrivendo come un mostro, una delinquente priva di scrupoli e stanno cercando di rovinarmi la vita e nessuno riesce ad aiutarmi”.

Dalle indagini, però, è venuto fuori che la donna era già stata accusata in passato, nel 2011 e poi nel 2016, ma in entrambe le occasioni, il caso era stato poi archiviato.

Per adesso non si anno ulteriori notizie sulla vicenda, ma al termine delle indagini, si avranno sicuramente, ulteriori chiarimenti.

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