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Ventimiglia, spunta una nuova ipotesi sulle percosse al piccolo Ryan

Ventimiglia, la nuova ipotesi sulle percosse subite dal piccolo Ryan, dal nonno acquisito: la scoperta dalla versione del fratellino

Sono in corso tutte le indagini per la triste vicenda del piccolo Ryan, il bimbo di soli 6 anni che è stato picchiato in un momento di ira dal compagno della nonna. Quest’ultimo inizialmente aveva detto ai suoi genitori che forse lo aveva investito un’auto pirata.

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Gli inquirenti vista la gravità della situazione e la dinamica dei fatti, si sono subito messi a lavoro per trovare il responsabile. Tuttavia, dalle telecamere presenti nella zona, non ha trovato nessuna macchina.

Di conseguenza, l’uomo di circa 75 anni messo alla strette, ha deciso di confessare. Ha detto agli agenti che ha picchiato il bimbo in un momento di ira, a causa di una sua ennesima risposta sbagliata.

Da ciò che è emerso fino ad ora, purtroppo il piccolo ha riportato diverse lesioni. Inoltre, dopo il pestaggio ha anche riportato un costola rotta, che ha perforato un polmone.

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Le sue condizioni risultano essere molto gravi, ma sembra che si stia riprendendo grazie alle tempestive cure dei medici. .

In queste ultime ore gli inquirenti hanno deciso di iscrivere sul registro degli indagati anche la nonna. Per il momento come atto dovuto e come persona informata sui fatti, anche se lei si dice estranea a queste percosse che l’uomo ha dato al nipotino di soli 6 anni.

La testimonianza del fratellino del piccolo Ryan

Era lo scorso 19 dicembre, quando i genitori hanno lasciato i loro due figli a casa della nonna paterna. Per loro non era mai accaduto nulla di strano e quella persona non aveva mai avuto comportamenti insoliti.

Dal racconto del fratellino di 5 anni, in quella giornata la signora aveva preparato il pranzo. Aveva chiamato i bambini per andare a tavola, ma è solo a causa di una risposta sbagliata del piccolo, che l’uomo avrebbe tirato fuori tutta la sua ira.

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Gli inquirenti stanno anche prendendo in considerazione una nuova ipotesi, che se confermata potrebbe essere straziante per i suoi genitori. Credono che l’uomo abbia sottoposto il bambino ad abusi nel periodo precedente.