Vitalizio Gerry Scotti

Il vitalizio di Gerry Scotti? Ecco come l'amato conduttore tv spende questi soldi.

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Il vitalizio di Gerry Scotti? Non è una novità per nessuno perché si è parlato molto di questi soldi che il noto conduttore tv percepisce per aver fatto una breve esperienza in Parlamento. Per chi non lo sapesse, Gerry Scotti ha fatto parte, per un breve periodo, dal Parlamento Italiano.

Alle elezioni politiche del 1987 Gerry Scotti si candidò alla Camera dei Deputati, nel collegio di Milano con il Partito Socialista Italiano, che allora era guidato da Bettino Craxi. Fu eletto deputato con più di 9286 preferenze. Ma Gerry non riuscì a fare quello che avrebbe voluto fare, per colpa dei suoi numerosi impegni. Infatti,il presentatore si fece notare proprio per le sue assenze. Gerry Scotty ha raccontato in un intervista:

“Mi affidarono le questioni (condizioni) giovanili e io presi la cosa talmente sul serio che cominciai a tempestare la Camera di proposte su proposte. Rimasero tutte inascoltate, lettera morta, e così mi dimisi e tornai alla tv”

Durante il suo mandato Gerry Scotti ha presentato 33 progetti di legge (di cui 26 solo nel 1987 e firmato 24 atti di indirizzo e controllo. Per quel mandato a Gerry Scotti gli spetta un vitalizio di 1440 euro al mese.

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L’amato conduttore non parla volentieri di quel periodo:

“Non mi piace parlare di un’esperienza a cui ho dato poco e dalla quale ho ricevuto poco» afferma Scotti. «Avendo versato i contributi, però, avrò diritto a percepire all’età di 65 anni, ossia tra 10 anni, una pensione come ex parlamentare di 2.300 euro al mese. Siccome ritengo di non aver fatto in quel ruolo tutto il mio dovere, ho deciso unilateralmente di devolvere quei soldi alle famiglie dei caduti nell’adempimento del proprio dovere, delle forze dell’ordine, insomma, di tutti quelli che per lo Stato, la Repubblica, hanno immolato la propria vita.”

Come sempre Gerry Scotti, 62 anni, ha dimostrato di essere una bella persona. Lui quei soldi non li h mai voluti. Ha anche provato a rinunciare, chiedendo all’allora Presidente del Consiglio Renzi di aiutarlo.

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Ma Renzi gli rispose che era praticamente impossibile. A quel punto, Gerry Scotti che non voleva percepire dei soldi che non considerava suoi, ha deciso di devolverli in beneficenza.

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Infatti, da allora, ogni mese, 1440 euro vanno “alle famiglie dei caduti nell’adempimento del proprio lavoro, tutti coloro che hanno avuto un papà, un fratello, un figlio che facendo il proprio lavoro ci ha lasciato le penne”, come lui stesso ha dichiarato ad Alfonso Signorini in un intervista su Radio Monte Carlo.

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Adesso che, finalmente, i vitalizi non sono più previsti per legge, sicuramente, Gerry Scotti sarà contento. Siamo sicuri, però, che continuerà a fare beneficenza.