Manifesto funebre Diana Pifferi

Zia Viviana voleva tenere la piccola Diana, ma Alessia non glielo permetteva

Viviana, la sorella di Alessia Pifferi, chiedeva sempre di tenere Diana. Il racconto di uno dei presenti al funerale della bimba

Oltre 150 persone hanno partecipato all’ultimo saluto per la piccola Diana Pifferi, morta di stenti dopo l’abbandono della madre Alessia Pifferi.

Manifesto funebre Diana Pifferi

Tra i tanti presenti in lacrime, c’erano numerosi amici di nonna Maria e zia Viviana, la madre e la sorella della donna di 37 anni. Questi hanno raccontato della sofferenza delle due donne e del fatto che Viviana chiedeva sempre alla sorella di lasciarle la bambina, ma Alessia si rifiutava, perché Diana era sua figlia e doveva pensarci lei:

Viviana è distrutta. Chiedeva sempre ad Alessia di portarle la bambina, ma lei rispondeva: ‘È mia figlia e la tengo io”.

Un altro dei presenti, riferendosi alla nonna, ha raccontato:

Negli ultimi tempi, Maria viveva tra Calabria e Sardegna. Non aveva mai detto di essere preoccupata per la figlia Alessia e la sua nipotina Diana.

funerale diana

Tutte le mamme di Ponte Lambro, dove si è consumata la tragedia, hanno partecipato alla funzione con indosso una maglietta bianca con la scritta: “Insieme a te è volato in cielo anche un pezzo del nostro cuore”.

Anche il Primo Cittadino Giuseppe Sala era presente in chiesa. Il Sindaco ha parlato di responsabilità dell’intera città: “Chiama in causa tutti. Anche gli assistenti sociali. Anche se non è facile in questi casi leggere i segnali di pericolo. È difficile credere alla vita eterna, ma è quello che ci vorrebbe, perché Diana non ha avuto niente dalla sua breve vita terrena”.

funerale diana

I cittadini hanno chiesto alla Procura di Milano una pena esemplare nei confronti di Alessia Pifferi. La donna è attualmente detenuta in carcere, in isolamento e sotto sorveglianza speciale. Non riesce a comprendere la gravità del suo gesto. Ha perfino chiesto al suo legale di essere presente al funerale della figlia.

L’accusa, al momento, è di omicidio con l’aggravante di futili motivi. Il Gip ha lasciato cadere l’accusa di premeditazione, ma questo potrebbe cambiare dopo i risultati degli esami sulle tracce di latte. La Pifferi potrebbe aver sedato la figlia per tenerla calma fino al suo rientro, impedendole così di piangere e cercare aiuto.