Attacchi di cuore, picchi durante la vigilia di Natale

Un recente studio ha svelato che proprio durante la vigilia di Natale si assiste a un picco di infarti!

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Attacchi di cuore, è boom alla Vigilia di Natale. Un recente studio, infatti, ha svelato che alle ore 22 del 24 dicembre, giorno in cui si celebra proprio la vigilia di Natale, si registra una crescita improvvisa di infarto del miocardio. Pare sia questo il momento dell’anno in cui il cuore rischia di più. Ma quali sono i motivi? Perché proprio in un momento di festa, nel quale dovremmo essere felici, calmi e rilassati, rischiamo maggiormente di incappare in un infarto o in un attacco cardiaco?

infarto

A scoprire ora e data in cui il rischio di infarto è maggiore sono stati dei cardiologi e dei ricercatori dell’università svedese di Lund. La ricerca è stata condotta associando il periodo delle feste a grandi eventi sportivi, ai ritmi circadiani e al rischio di sviluppare una malattia anche grave a carico del cuore e del sistema cardiovascolare.

David Erlinge, cardiologo interventista e professore di cardiologia, insieme ai suoi colleghi hanno raccolto di dati di 300mila casi di infarto, nel periodo tra il 1988 e il 2013. Tutti i casi sono stati registrati in Svezia e conservati nel registro nazionale delle unità di cura coronarica.

Nella ricerca sono state incluse le vacanze di Natale, le vacanze di Pasqua e anche quelle estive e gli eventi sportivi che hanno interessato maggiormente la popolazione, come le Olimpiadi Invernali, la Champions League, i Campionati Mondiali di Calcio. A questo hanno aggiunto altri aspetti legati ai ritmi circadiani, in particolare all’ora e al giorno in cui le persone sono state colpite da attacco di cuore.

Attacchi di cuore

La ricerca ha scoperto che durante le feste di Natale e le vacanze estive sono stati registrati più casi. In particolare alle ore 22 della Vigilia di Natale il rischio aumenta del 37%, contro un rischio aumentato del 15% negli altri giorni delle feste di fine anno. Si rischia di più il primo gennaio, rispetto al 31 dicembre.

Forse festeggiando e nel caos delle feste non prestiamo attenzione ai sintomi che ci indicano che qualcosa non va a carico del cuore. Non si conoscono le motivazioni di questo collegamento, ma forse qualche fattore scatenante è da indagare. Forse ci sono dei comportamenti, a tavola e non solo, che ci mettono a rischio?

Mangiamo troppo, beviamo un po’ di più, siamo comunque stressati per i preparativi e per i viaggi affrontati per raggiungere le persone care. O magari le feste ci danno quell’ansia, quella depressione e quella tristezza che sono tipiche di momenti di condivisione come il Natale, che non per tutti è un momento di festa. Può essere momento di solitudine, di scontro, di liti anche forti, di disagi.