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Idroterapia: cos’è e a cosa serve questa terapia

L'idroterapia è la terapia che utilizza l'acqua come mezzo per curare tanti disagi differenti e per stimolare il corpo

L’acqua è uno dei 4 elementi insieme a terra, fuoco e aria, nella vita comune sono molti gli utilizzi che se ne fanno, uno di questi è l’idroterapia, tecnica che utilizza, per la cura di alcuni malesseri la potenza benefica dell’acqua, ma non solo, ciò che in realtà vengono utilizzati sono gli stimoli che il liquido può fornire.

È considerata una branca della medicina ed è nata grazie alle innumerevoli caratteristiche fisiche e meccaniche che l’acqua possiede.

Si parla di un trattamento non invasivo, che influisce sulla salute arrecando beneficio e stimolando il sistema immunitario, migliora la circolazione e favorisce la disintossicazione, vediamo nello specifico cos’è e a chi può portare benefici, specificando che non essendo parte della medicina vera e propria, ma una cura di tipo alternativo, resta particolarmente importante la consultazione di un medico.

Cos’è l’idroterapia

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L’acqua è un valido alleato per disintossicare il proprio organismo e per eliminare le cellule morte, reidratando quelle nuove.

È da questi effetti benefici che ha preso vita l’idroterapia pratica della medicina alternativa, che utilizza l’acqua per curare alcuni disturbi di vario genere; i suoi effetti terapeutici sono molteplici, riduce la cellulite, rassoda, migliora la circolazione sanguigna e favorisce anche il dimagrimento, oltre ad essere un ottimo alleato in caso di infiammazioni muscolari, intestinali, delle vie respiratorie.

Questa pratica si serve di stimoli di tipo termico, meccanico e chimico, la sua storia affonda le radici nel mondo Egizio, ma sono i Greci a farne largo uso, tanto che alcune tecniche utilizzate oggi sono derivate da Ippocrate.

I Romani le diedero nuova luce con la creazione di terme e di istallazioni balneari, tutto questo prima di affrontare un periodo di crisi con il Medioevo e tornare in auge nel 1600.

L’idroterapia deve la considerazione a livello disciplinare, che si è oggi conquistata, agli studi e i risultati ottenuti da Sigmund e Johann Hahn e, successivamente, da Sebastian Kneipp il quale essendo fiducioso nelle proprietà curative dell’acqua decise di provare ad utilizzarla, in un modo un po’ ortodosso,  per curare la tubercolosi da cui era affetto, ogni giorno si tuffava completamente nudo nel Danubio e poi correva verso casa per non raffreddarsi, in 6 mesi debellò la malattia.

Benefici

Idroterapia

Gli effetti benefici che può l’acqua avere sul corpo sono molteplici; se fredda può restringe i vasi sanguigni dando sollievo da infiammazioni e congestioni.

Molti i centri che usano terapie che prevedono l’utilizzo alternato di acqua fredda e calda, questo gioco serve a stimolare la circolazione sanguigna.

L’acqua calda invece, facendo aumentare la sudorazione diventa un ottimo rimedio per eliminare le tossine in eccesso.

Come vedremo di seguito, l’utilizzo dell’acqua come terapia non è consigliata per tutti, ma in genere è possibile godere del suo effetto benefico se si soffre di emorroidi, gonfiori e infiammazioni, foruncoli, ustioni, affaticamento dei muscoli, dolori post-operatori, congestione toracica, ansia, stress, sovrappeso, catarri gastro-enterici cronici, stati congestizi del fegato, della milza, del colon e impotenza sessuale.

Tutto ciò è dovuto alla sua particolare efficacia per riequilibrare e tonificare il sistema nervoso e la stimolazione al sistema immunitario, oltre all’effetto che, come già detto ha sulla circolazione.

Molte le tecniche utilizzate per curare con l’acqua, tra le quali: le spugnature e gli impacchi, le docce, i bagni caldi o freddi, i vapori, le saune, i massaggi con ghiaccio e forme di terapia che forniscono supporto ad altre terapie in corso.

Per quel che riguarda i bagni e le docce esse possono essere molto calde con una temperatura dell’acqua superiore ai 38 gradi che comporta un aumento del respiro, del battito cardiaco e della sudorazione, caldo tra i 36 e i 38 gradi per conciliare il sonno, fresco con acqua intorno ai 20 gradi per un effetto tonico, freddo che da tonicità, ma non deve durare più di un minuto perché può diventare pericoloso.

Per quel che riguarda l’Italia questo tipo di pratiche sono spesso utilizzate e prescritte da fisioterapisti, per quel che concerne la medicina esse rientrano ancora nelle cure di tipo alternativo, non ancora ufficialmente riconosciute come curative, al contrario di ciò che accade all’Estero.

Al momento l’idroterapia trova largo consenso nei trattamenti benessere con saune e bagni.

Controindicazioni

Attenzione

Come detto nel precedente paragrafo alcuni soggetti che sono affetti da problematiche di tipo cronico non posso fare uso dell’idroterapia per curare i loro malesseri.

Questo tipo di terapia in alcune sue modalità di applicazione è sconsigliata ai malati di cuore e coloro che hanno problematiche di pressione alta, inoltre risulta essere non adatta ai bambini di età inferiore ai due anni, a coloro che hanno patologie riconducibili a problematiche mentali, le donne incinte e le persone anziane che hanno problemi di arteriosclerosi.

Tutto questo è dovuto proprio all’effetto che l’acqua ha sulla circolazione.

Idrocolonterapia

Colon irritato

Dalla idroterapia classica se ne è sviluppata una mirata alle problematiche del colon irritabile. Con il passare del tempo si è capito che gli effetti benefici provocati dall’utilizzo dell’acqua potevano essere estesi a diversi trattamenti ed ecco che la disciplina si è estesa e ramificata.

L’idrocolonterapia consiste nell’inserire dell’acqua calda e fredda all’interno dell’intestino in modo da pulirlo e liberarlo da feci raccolte stagnanti e sostanze di putrefazione che si depositano sulle pareti intestinali.

È una pratica medica che viene consigliate ai soggetti che soffrono di diverse patologie dovute al colon irritabile come il meteorismo, la diarrea cronica, il morbo di Cron, diverticolosi, infezioni da parassiti.

Si tratta ad ogni modo di pratiche che devono essere fatte sotto lo stretto controllo del proprio medico curante e la loro applicazione deve essere valutata caso per caso in modo da assicurarsi che non ci siano problematiche di altra natura che sconsigliano l’utilizzo dell’idrocolonterapia.

Idroterapia home style

Pediluvio

È possibile che non ci se ne renda conto, ma la più banale tra le forme di idroterapia la si può fare tranquillamente a casa, anzi per alcuni può essere una consuetudine quotidiana di ritorno da una lunga giornata di lavoro per concedersi un po’ di relax.

Il pediluvio è solo una delle pratiche che è possibile fare in casa, è ciò che può contribuire alla riduzione della congestione delle vie respiratorie e ad alleviare cefalee e insonnia.

È un trattamento che si può fare anche ogni giorni in completa autonomia aggiungendo a dell’acqua calda anche alcune gocce di olio essenziale o dei sali da bagno.

Per un effetto benefico è sufficiente immergere i piedi in una tinozza con acqua calda per 5 minuti togliere i piedi dall’acqua e asciugarli bene, dopodichè indossare delle calze di cotone bagnate con acqua fredda e strizzate, sulle quali mettere delle calze di lana asciutte o altre calze di cotone.

Lasciare le calze in posizione per 30 minuti, togliere, asciugare i piedi e andare a riposare; questa pratica farà defluire il sangue dalla regione superiore del corpo, giù ai piedi evitando così congestioni.

Ma il pediluvio non è l’unica applicazione dell’idroterapia da poter fare a casa, m a ad esempio è possibile combattere la cefalea immergendo i piedi in acqua calda e applicando degli impacchi di acqua fredda o ghiaccio sul collo, la stimolazione contemporanea di due temperature diverse permette dei far defluire il sangue dalla testa ai piedi, riducendo i dolori al capo.

Pensiamo inoltre a tutte le volte che si applica un getto di acqua fredda sopra a una zona infiammata, oppure quando di ritorno dalla palestra dopo un allenamento stancante ci si concede un bagno caldo ristoratore che distende i muscoli affaticati.

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