Dieta senza lieviti: di che cosa si tratta

Ecco in che cosa consiste questo regime alimentare piuttosto stretto.

La dieta senza lieviti pare essere una delle ultime tendenze in fatto di regimi alimentari, di quelli che suggeriscono di mangiare tutto ma senza qualcosa, senza glutine, senza lattosio, senza zucchero.

Chi ha un’accertata intolleranza ai lieviti, chiaramente questa dieta – dietro consiglio del medico – ha un senso, ma negli altri casi non si sa di preciso. Scopriamo, comunque, di che cosa si tratta e quali benefici porta.

La dieta senza lieviti: cosa mangiare

Questa dieta, lo si capisce dal nome, consiste nel non includere nella nostra alimentazione quotidiana, gli alimenti che contengono lieviti. Non solo, pane e pizza, ma anche tutti gli altri prodotti fermentati come  formaggi,  salsa di soia,  birra e nel vino.

Un esempio di cosa e come mangiare se si segue la dieta senza lieviti, potrebbe essere questo programma:

Colazione

Un bicchiere di latte scremato o uno yogurt magro e cereali.

Pranzo

Un piatto di pasta integrale o un risotto con un condimento leggero e, come secondo, un carpaccio di pesce o di carne con  verdura cotta o un’insalata.

Merenda e spuntino mezza mattina

Una macedonia di frutta o una spremuta d’arancia.

Cena

Un pesce forno o al vapore oppure una mozzarella di bufala piccol, con  verdura cotta o cruda a piacere.

I benefici di mangiare alimenti senza lievito

Il consumo di alimenti contenenti lievito può essere responsabile dell’insorgenza di alcuni sintomi non gravi quali astenia, diarrea, gonfiore addominale, meteorismo o mal di testa. Eliminando i lieviti, quindi, diminuiscono i problemi legati alla fermentazione e dunque il gonfiore.

Il fabbisogno di carboidrati complessi è prioritario e per una sana alimentazione non è pensabile eliminarli, a meno che non vi sia un effettivo problema di salute, come un’intolleranza, valutata da un medico.

Consideriamo, inoltre, che gli ingredienti senza lievito potrebbero avere ingredienti aggiuntivi e additivi non salutari per l’irganismo se consumati eccessivamente.