Melanoma Cutaneo: come riconoscerlo, sintomi e trattamento

Una guida su come riconoscere il melanoma cutaneo con il metodo ABCDE

Home > Benessere > Melanoma Cutaneo: come riconoscerlo, sintomi e trattamento

Riconoscere il Melanoma Cutaneo è davvero importante. Questo tumore della pelle si forma a causa dei melanociti, delle cellule che andranno a interferire con la pelle. Solitamente, possiamo subito notare un eccesso di melanina sul nostro corpo, magari a seguito di un’esposizione solare sbagliata. Per questo motivo, è molto importante utilizzare una protezione adeguata: per evitare che l’eccesso di melanina possa causare un tumore.

riconoscere-melanoma-cutaneo

Come riconoscere il Melanoma Cutaneo

Di solito, l’incidenza del melanoma è prevalentemente bassa nei bambini, mentre è alta negli adulti tra i 40 e i 50 anni di età. Ad oggi, una statistica riporta che più di 7.000 uomini contraggono il melanoma, mentre sono poco più di 6000 le donne. Quali sono i principali fattori di rischio? Abbiamo menzionato prima l’esposizione solare, ed è proprio questo a determinare la comparsa o meno del melanoma.

trattamento-melanoma-cutaneo

Inoltre, bisogna anche evitare un eccesso di lampade e di lettini solari. Tra le altre cose, anche una insufficienza del sistema immunitario o una malattia ereditaria può aumentare la percentuale di rischio. Se avete molti nei, infine, vi consigliamo di farli controllare annualmente, soprattutto se notate che diventano più scuri o si ingrossano.

Nel caso dei nei, menzioniamo la ABCDE, ovvero il metodo per riconoscere subito il melanoma. A come Asimmetria, ovvero un neo che ha cambiato forma, che non è tonto, ma irregolare. B sta per Bordo irregolare. La C, invece, indica il colore: se la sfumatura è cambiata, bisogna richiedere un controllo. Poi, c’è la D, ovvero Dimensione: quando un neo aumenta in larghezza o in spessore. Infine, la E è evoluzione, un cambiamento radicale o leggero del neo.

melanoma-cutaneo-sintomi

La cosa importante è riconoscere subito il melanoma, che altresì presenta quattro stadi, dal I al IV di gravità. Si può trattare con diversi metodi: chirurgia, radioterapia, chemioterapia o con la terapia loco-regionale in base anche allo stadio più o meno avanzato.