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Convivere per la prima volta: tutto ciò che devi sapere

Ecco tutto quello che tutti dovrebbero sapere quando si va a convivere per la prima volta

Per le moderne generazioni la convivenza è un passo normale prima del matrimonio, a volte in realtà nemmeno arriva mai la cerimonia e si resta compagni a vita, ma convivere per la prima volta è veramente l’esperienza entusiasmante che tutti pensano? Quali sono le problematiche che si affronteranno? Quale stato d’animo accompagnerà questa scelta?

Come per tutte le nuove esperienze ci vorrebbe una guida, un libretto delle istruzioni, un qualcosa che possa guidare su ciò che si può o non si può fare, ma purtroppo tutto questo non esiste, in realtà è un lancio nel buio che potrebbe riservare non pochi ostacoli.

Cercheremo allora di dare delle linee guida e di affiancarvi nell’avventura che nonostante le difficoltà può rivelarsi la più bella del mondo.

Avere paura è normale

La prima volta che si decide di incamminarsi nella strada della convivenza spesso si è giovani e si è presi dall’entusiasmo di un’esperienza nuova.

L’amore che si prova per l’altra persona spinge a fare quel passo, a cercare una casa e trovare il proprio nido d’amore; dopo aver visto decine di appartamenti nelle peggiori condizioni, troverete ciò che fa per voi.

Finalmente, sarete pronti a convivere per la prima volta, ma attenzione, non tutto sarà idilliaco. L’intenzione non è quella di smontare le vostre aspettative, ma diciamocelo: le mattine non saranno come quelle della famiglia del Mulino Bianco.

Probabilmente ci saranno musi lunghi, fretta, lui berrà un caffè al volo e troppo assonnato non si ricorderà nemmeno di dirvi buongiorno, ma non ve la prendete: a inizio giornata non si ama nemmeno se stessi.

La convivenza fa paura, occorre lasciare la casa dove si è vissuti, abituarsi a una condivisione costante degli spazi, dover far combaciare due vite che prevedono impegni diversi, orari differenti e in tutto questo provare a far restare in ordine la casa e a dedicare a voi due almeno un pasto al giorno o alcune ore per stare insieme, che non sia solo di notte per dormire.

Vivere con la propria metà porta con se rinuncie, adattamenti, compromessi, ma anche momenti dolci e divertenti, voglia di costruire e di progettare.

Avviso ai lettori: non c’era alcuna intenzione di spaventarvi.

Convivere per la prima volta: il rapporto cambia

Il matrimonio è la tomba dell’amore, anche la convivenza? No, ma sicuramente il rapporto di coppia cambia, la convivenza è un campo di prova.

Quando si decide di andare a convivere per la prima volta, in genere si sente di essere pianamente in sintonia con il proprio partner e si crede di conoscere ogni suo aspetto caratteriale e comportamentale.

Non c’è niente di più sbagliato, la convivenza permetterà di conoscere molti aspetti dell’altra persona che ancora non sono stati esplorati. Non abbiate paura, se si tratta di vero amore questo non vi allontanerà.

Anzi al contrario, avere un posto tutto per voi permetterà di intensificare la complicità che contraddistingue il vostro rapporto.

Tutto questo permette di superare i sacrifici e i compromessi che la convivenza impone, se non ci fosse dell’amore tra voi tutto questo diventerebbe insopportabile e porterebbe a insoddisfazione e frustrazione.

I litigi

Litigare

Quando si vive insieme anche i litigi cambiano, diversi sono gli argomenti per cui si discute, le durate si riducono e fare pace sembra più semplice, quasi come se il litigio perdesse di senso in un tempo piuttosto ridotto.

Vivere insieme vuol dire trovarsi a litigare per cose piccole, a cui prima non avevate pensato, niente litigate passionali per la ex di turno che si fa viva, su una cosa del genere probabilmente vi troverete a riderci sopra, ma discussioni perché lui non vuole lavare i piatti, lascia la tavoletta alzata, non lava via il dentifricio.

Si ci trova a litigare per cose talmente piccole che dopo pochi istanti ci si trova a ridere e scherzare come se niente fosse, ora il posto di entrambi è quella casa, quindi scordatevi di potervi rifugiare in camera vostra dopo un litigio, nessuna mamma che da ragione a una o l’altra parte, niente amica che parteggia per voi.

La convivenza fa crescere e maturare e a volte nel litigio ci si sente un po’ stupidi, si scende a compromessi per poter aumentare la complicità.

Abituarsi alla nuova casa, avere i propri spazi

Donna che legge

Stai andando via da casa della mamma e senti un colpo al cuore, credi che non riuscirai mai ad abituarti fino in fondo ad altri spazi, a un altro appartamento, a non avere più una camera tutta per te, ti chiedi se sentirai mai tua quella casa.

Ecco che ti saranno sufficienti pochi giorni per sentirti a perfetto agio nel tuo   , dopo una lunga giornata di lavoro non vedrai l’ora di tornarci e lo stesso ti succederà quando andrai a trovare tua mamma.

Si convivere vuol dire condividere gli spazi, spesso si finisce per vivere la stessa vita divisa in due, ma spesso si ha bisogno di pensare a se stessi, ecco perché non devi sentirti in colpa se vuoi ricavarti i tuoi spazi, dei momenti dedicati solo a te stessa.

Se ti va e ti piace, tuffati nella lettura di un libro, sul fare dello yoga o qualsiasi altra attività, anche un bagno caldo rilassante va bene, l’importante è ricavare dello spazio e un po’ di tempo per se, per non far diventare la vita di coppia una gabbia, per non ritrovarsi a pensare questo amore è una camera a gas, come diceva Gianna Nannini.

L’armadio

Armadio pieno

Accontentarsi di un paio di cassetti per uno è impensabile, tanto gli uomini sanno che il loro spazio nell’armadio sarà ridotto all’osso, con l’enorme quantità di vestiti che la maggior parte delle donne possiede e che continuerà ad acquistare.

In poco tempo l’uomo si abituerà ad attrezzare il suo armadio tra una sedia in camera, dove riporre i vestiti e i cassetti del comodino, ma solo se si è comportato bene.

Purtroppo una delle verità universali è questa, che gli armadi non bastano mai e lo spazio per accogliere scarpe, borse e vestiti di tutte le collezioni primavera estate/inverno autunno non sarà mai sufficiente, questo è un dato di fatto e non esiste rimedio.

Alcune regole d’oro

Cuori e block notes

L’idea dei due cuori e una capanna stuzzica chiunque, quando si è innamorati si vedono solo cuori ovunque e anche i difetti diventano qualcosa da amare, ma la convivenza è un lavoro costante, su se stessi e sulla capacità di rinunciare a qualcosa per la persona che si ama.

Se volete che il vivere insieme funzioni alla perfezione, leggete bene queste piccole regole, un piccolo vademecum del vivere insieme:

  • evitare i litigi per cose inutili, lascia stare i piatti nel lavandino e il dentifrici spremuto dal centro, sono cose futili;
  • tenere d’occhio le finanze, i soldi sono sempre il primo dei motivi di litigio;
  • non si parla di sesso, si fa;
  • lasciare spazio alle passioni della propria metà senza criticarle, sarebbe come sminuire la persona che si ha accanto;
  • gli amici ora devono essere al secondo posto, no a interminabili sedute tra amici nella casa di coppia, ritrovarsi con il proprio partner stando da soli è la miglior cura per tutte le problematiche;

Ricordatevi, infine, di andare a convivere al momento giusto, senza forzare i tempi, senza farlo troppo presto, per evitare di scontrarsi perché ancora non si conosce l’altra persona.

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