L’arte dell’origami per un’atmosfera pasquale perfetta

Semplici sculture di carta, simboli di pace e rinascita

 

La leggenda delle mille gru racconta la storia della piccola Sadako Sasaki, una bambina che è diventata simbolo della pace del mondo.
Little Boy, la prima bomba atomica sganciata su Hiroshima, durante la Seconda Guerra Mondiale, distrusse atrocemente la vita di quasi 200.000 persone sul colpo e almeno il doppio, se non il triplo, morirono nelle ore e negli anni successivi. Sadako Sasaki sopravvisse all’impatto. Aveva solo due anni. Sino all’età di 11 anni visse una vita normale, finché le fu diagnosticata una leucemia causata dalle radiazioni subite.
Durante i giorni di ricovero, la sua migliore amica le raccontò la leggenda descritta nel libro Piegatura delle mille gru di Sembazuru Orikata, in cui si narra che chiunque avesse costruito mille gru di carta, sarebbe riuscito a esaudire i propri desideri. Sadako si mise subito all’opera. Si raccontano diverse versioni della vicenda: c’è chi dice che, prima di morire nelle stesso anno, Sadako si fermò a 644 origami e che furono gli amici a completare per lei la raccolta di gru. Altri sostengono che il numero fu da tempo raggiunto. Ma ciò che conta è che questa bambina si fece portatrice della pace nel mondo, come lei stessa scrisse in un haiku, breve componimento giapponese:

Scriverò pace sulle tue ali
intorno al mondo volerai
perchè i bambini non muoiano più così.

Alla piccola è dedicata una statua nel Parco della Pace di Hiroshima e ha ispirato il libro Il gran sole di Hiroshima di Karl Bruckner.

Orizuru
La gru. Orizuru

Alla base dei principi dell’arte dell’origami ci sono i principi shintoisti del ciclo vitale e dell’accettazione della morte come parte di un tutto. La forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent’anni e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta. Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e così rinasce, in un eterno ciclo vitale.

Ecco, in tempo di Pasqua cristiana, gli origami sono perfetti per celebrare pace e rinascita.

I conigli pasquali

Tovaglioli di carta. Coniglio pasquale
Tovaglioli di carta. Coniglio pasquale

Il coniglio pasquale, o il coniglio di primavera, è un coniglio fantastico che lascia doni per i bambini appunto a Pasqua, quindi in primavera. Animale particolarmente prolifico, si scatena in danze amorose proprio agli inizi della bella stagione. Per questo è sempre stato usato come simbolo pagano della rinascita della natura e della fertilità e in seguito è stato adottato del cristianesimo, per Pasqua.

Creare un coniglio-origami è semplicissimo. Un gioco da bambini. E se fatto con un tovagliolo di carta potrebbe essere perfetto per decorare la tavola del convivio santo.

Via School-of-Scrap.

 

Portauova pasquale

Portauova-origami
Portauova-origami

La simbologia dell’uovo è molto ampia e ha origini antichissime. Le uova, infatti, hanno spesso rivestito il ruolo del simbolo della vita in sé, ma anche della sacralità.

A Pasqua ci si riempie di uova di tutti i tipi, di commestibili e decorative. Allora, perché non creare un origami che le contenga?

Via Paperkawaii.

Gallina pasquale

Non possono assolutamente mancare le galline-origami, colorate e decorative, sparpagliate in casa qua e là e realizzarle non è poi così difficile.