Una carezza al cuore: 365 giorni, tutti i giorni per essere felice di Sabina Petrazzuolo

365 giorni, tutti i giorni per essere felice è l'incantevole libro di Sabina Petrazzuolo, scrittrice e influencer che ci ricorda la bellezza delle piccole cose

Pensate qualcosa di piccolo, leggero e… cartaceo. Fatto? Adesso provate a immaginare che questo qualcosa abbia un potere enorme, il potere di accarezzare il vostro cuore e di regalarvi degli spunti non solo per sorridere, ma per essere felici.

Allettante, vero? La buona notizia è che l’immaginazione diventa realtà, perché stiamo parlando di un libro che può facilmente arrivare tra le vostre mani e rendere più belle le vostre giornate: si tratta di 365 giorni, tutti i giorni per essere felice, di Sabina Petrazzuolo.

Sabina è un’influencer, sognatrice e creatrice di Uptowngirl.it, un incantevole blog che parla di viaggi, lifestyle e di tutte quelle piccole gioie che ogni giorno dovremmo trovare nella nostra vita.

Classe 1988, capelli rosso fuoco e una passione viscerale per l’autunno e i suoi colori, Sabina ha messo tutta la sua arte e la sua esperienza nel suo (primo) libro. Un piccolo capolavoro che ci ha spinti a volerla incontrare e a volerne sapere di più.

365 giorni, tutti i giorni per essere felice: questo titolo sembra un invito a riscoprire la gioia nelle nostre giornate, anche in quelle più buie. È per questo che lo hai scelto?

Hai colto in pieno! Tutto è nato a seguito di una promessa che mi sono fatta in occasione di un Capodanno di qualche anno fa. Devi sapere che ogni anno scelgo una frase e un buon proposito che mi accompagneranno per l’anno che sta per cominciare, una sorta di mantra, e visto che stavo attraversando un periodo molto particolare della mia vita mi sono ripromessa che avrei fatto di tutto, ogni giorno e tutti i giorni, per essere felice. Non esisteva quindi titolo più perfetto di questo per il mio libro.

Il tuo primo libro è un quaderno che serve ad aiutare gli altri: quanto c’è di te in questa voglia di dare una mano a chi ha perso di vista la felicità?

Ho scoperto il piacere delle piccole cose, le stesse che purtroppo tendo a trascurare tra il caos e il disordine dei giorni. Per questo ho iniziato a scrivere, per raccontare la mia storia, il mio vissuto e quelle che io chiamo “le piccole cose della felicità” che ho scoperto e riscoperto nella quotidianità. Ma la narrazione, da sola, non bastava: avevo voglia di condividere il tutto e di fare un percorso “comune”.


Andiamo alla domanda più banale: com’è nato 365 giorni, tutti i giorni per essere felice? Quando hai realizzato precisamente la voglia di scriverlo?

All’alba dei miei trent’anni mi sono ripromessa che avrei scritto e pubblicato il mio libro. La verità è che scrivo romanzi e biografie da quando ho 14 anni, molti di questi sono stati lasciati a metà e non hanno mai visto la luce. Più che un romanzo, questa volta sentivo di voler fare qualcosa di diverso: un quaderno, diario, un racconto per condividere le mie giornate e la mia ritrovata felicità.

Sei una donna forte, che ha affrontato dei periodi davvero intensi nella sua esistenza e che non ha mai perso la voglia di mettersi in gioco, dunque te lo chiedo: quanto è importante il passato per proiettarsi nel futuro e quanto ti è servito per scrivere il tuo libro

Io sono il mio passato e ti confesso che, nonostante il tempo trascorso a combattere con i miei mostri, non rimpiango niente. Ho imparato ad apprezzare tutto quello che accade. Ricordo che qualche anno fa, parlando con mia mamma lei mi disse: “Speriamo che quest’anno per te sia migliore, visto che quello trascorso è da buttare”, ma io l’ammonii perché di cose da salvare ce n’erano davvero tante. Per rispondere alla tua domanda, il passato mi è servito per scrivere il libro e non solo, per tutto quello che faccio, per tutto quello che sono.

Cosa consiglieresti a chi sembra aver perso tutte le speranze di essere felice?

La felicità è una cosa complessa, io stessa non sono esente dalle continue guerriglie quotidiane tra lacrime e sorrisi. L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di guardare le cose da un altro punto di vista; occorre cambiare prospettiva per capire il senso delle cose, anche della felicità.

Andiamo a un’altra domanda meno esistenziale e più banale: come hai pensato di mettere insieme dei veri e propri esercizi di mindullness a ricette? C’è un filo conduttore per te tra la cucina e la felicità? 

Ti ringrazio per questa domanda perché in realtà era la cosa che più mi spaventava quando ebbi l’idea di questo libro. Temevo che il mio eclettismo potesse risultare incompreso, ma poi mi sono detta che quelli erano i miei personali esercizi della felicità: piccole cose che mi fanno stare bene, che mi danno quell’equilibrio che a società di oggi tende a farci perdere, dalla merenda da condividere con gli amici a quegli esercizi per indagare l’anima.

So che il tuo libro è giunto a conclusione in un momento complicato, quello del lockdown totale. Dove e come sei riuscita a trovare la forza per perfezionarlo in un periodo dove la felicità scarseggiava?

Come molte persone, durante il lockdown, sono rimasta sola. La mancanza di abbracci e carezze da parte della famiglia e degli amici hanno pesato come un macigno, avevo due possibilità: trascorrere le giornate a torturarmi con domande alle quali non avrei avuto risposte oppure tirare fuori la forza che avevo. Ho scelto la seconda e ho lasciato parlare (o meglio scrivere) il cuore, complice di aver preservato per me i sentimenti più belli.


Una delle pagine (a mio parare) più belle del tuo libro è quella che parla dell’imparare a perdonarsi. Se potessi aggiungere qualche parola a quelle che hai già scritto, cosa diresti alle tue lettrici per spingerle a volersi un pizzico più bene anche quando ci si sente in colpa?

Come ti dicevo prima il passato per me è fondamentale, ma solo in considerazione del presente e del futuro. Tutti facciamo degli errori e questo non ci dà una sorta di immunità da qui a un tempo indefinito: pazienza se sbagliamo, almeno potremmo dire di aver rischiato, di aver fallito e di averci riprovato, di aver vissuto intensamente secondo le nostre regole. E questo non è già un buon motivo per perdonarsi?


Per te il Natale è una stagione a parte: c’è qualche ricordo felice che vuoi condividere con noi e che può spiegarci un po’ meglio perché dovremmo mettere da parte il Christmas Blues e imparare a godercelo?

Potrei raccontarti di quelle tavole infinite a Napoli dove tutta parenti e amici si incontravano, o dei regali scartati nella casa di famiglia, ma la verità è che ho imparato ad apprezzare il Natale, di nuovo, negli ultimi anni. Amo il Natale forse per i ricordi di quella famiglia felice, perché torno dai miei genitori, perché organizzo la merenda di Natale e invito gli amici a casa, perché utilizzo la scusa dei regali per ricordare alle persone che amo che sono sempre nel mio cuore e perché ancora trascorro ore e ore davanti alle luci dell’albero che mi regalano piccoli istanti di felicità. Insomma come si fa a non amarlo? 

Non sei Sabina Petrazzuolo, autrice del libro. Sei una ragazza qualsiasi che ha in mano 365 giorni, tutti i giorni per essere felice. Con quali parole lo consiglieresti alla tua amica più cara?

Autopromuovermi mi resta sempre assai difficile, non sono una buona venditrice devo ammetterlo. Però consiglierei questo libro a tutte quelle persone che cercano una guida per ritrovare sé stesse, a quelle che a causa del lavoro e degli impegni si dimenticano di inseguire le loro passioni o di rispolverare i vecchi sogni. Lo consiglio perché basta occorrono due, o tre pagine al giorno, per ricordarci che abbiamo il diritto e il dovere di essere felici.

Grazie per le tue risposte. Ci saluteresti con un consiglio per affrontare questi periodi complicati e ritrovare la felicità?

È un periodo complesso e delicato e come tutti, anche io non sono immune dalle paure e dai dubbi che aleggiano sul nostro futuro. Ma il consiglio che voglio dare, ancora una volta, è quello di concentrarci sulle piccole cose, quelle che per troppo tempo abbiamo trascurato o ignorato, e ancora di recuperare quella dimensione intima e autentica che un po’ tutti abbiamo smarrito. Lo so che può sembrare banale, ma affacciatevi alla finestra in un giorno qualsiasi di sole: non vedete quanto la vita può essere meravigliosa?

365 giorni, tutti i giorni per essere felice è acquistabile su Amazon sia in formato digitale che con copertina flessibile. Quando lo avrete tra le mani non dimenticate di condividerlo sui social con l’hashtag #365giorni. E non scordatevi di seguire Sabina su Instagram!

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