Come saremo nel 2100?

Ecco come la tecnologia potrebbe cambiare il corpo umano.

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Gli effetti della moderna tecnologia sul corpo umano sono oggetto di fascino per molti scienziati. In effetti, sino ad oggi gli effetti negativi causati dell’uso di device digitali son ben documentati, come la  sindrome del tunnel carpale all’affaticamento degli occhi, così come la poszione del collo tecnologico.

Dunque, la tecnologia sta modificando il nostro modo di usare alcune parti del corpo e la domanda che molti si pongono è come saremo nel 2100, a forza di modificare la nostra postura in funzione di smartphone o pc.

Cosa ci dice la scienza

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Una società  fornitore di telecomunicazioni internazionali statunitense ha creato un modello 3D – chiamato Mindy – che rappresenta una futura persona umana, e che è basato su alcune previsioni scientifiche.

L’immagine è davvero terrificante in quanto la persona appare con la schiena curva – derivante dalle  ore trascorse  seduta davanti al monitor di un computer in ufficio  – e con il collo allungato – determinato dalla continua posizione assunta  per guardare lo smartphone.

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Trascorrere ore ed ore a guardare il telefono, infatti, mette a dura prova il collo e i muscoli  devono impiegare uno sforzo extra per sostenere la testa.

Ecco che nel 2100 le persone svilupperanno già  dei muscoli del collo più allungati, proprio per limitare il danno causato da una postura scorretta a causa dei monitor.

Come cambiarà la persona nel 2100

Come possiamo vedere in questo video, dal modelo Mindy si capisce anche che il cranio delle persone, in futuro, diventerà più spesso,  per  proteggere il cervello dalle radiazioni emesse dagli smartphone, mentre il cervello si riduce.

Questo perché, secondo una recente teoria scientifica,  uno stile di vita sedentario sta riducendo sempre di più le capacità del cervello umano.

Anche le mani subiranno delle variazioni, divenendo modellata in una presa ad artiglio con il gomito piegato a 90 gradi – sempre  a causa dei periodi prolungati trascorsi in possesso di uno smartphone.

Infine, anche gli occhi subiranno un cambiamento al limite con la fantascienza, ovvero si svilupperà una seconda serie di palpebre per filtrare la luce eccessiva emessa dai dispositivi tecnologici.

Conclusioni

Chiaramente, il modello 3D Mindy è un caso estremo, portato come esempio dagli scienziati anche un po’ per impressionare e fornire una rappresentazione visiva interessante di come l’uomo si evolverà in futuro.

Sicuramente la tecnologia ci offre comodità, connettività, intrattenimento e molto altro ancora – ma c’è un compromesso ovvero che la sovraesposizione alla tecnologia può a volte andare a scapito della nostra salute.

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