Il miracolo di un papà di nome T. Scott Marr

I figli dicono addio al loro papà mentre stanno per staccare la spina, ma poi lui inizia a sorridere

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Il protagonista di questa storia è un uomo del Nebraska di nome T. Scott Marr, che dopo la sua terribile esperienza, ha scoperto che i miracoli esistono e che avere fede in Dio, non è mai cosa sbagliata. La sua situazione sembrava gravissima ed ormai irreparabile, per sperare che l’uomo si svegliasse. I dottori non gli avevano dato alcuna speranza, tanto che avevano consigliato alla sua famiglia, di staccare la spiana e mettere fine alle sue sofferenze.

Tutto ebbe inizio il giorno del sessantunesimo compleanno dell’uomo, quando suo figlio Preston lo trovò privo di sensi, dentro casa sua. Nel totale panico, il ragazzo chiamò subito un’ambulanza e una volta raggiunto l’ospedale, l’uomo fu ricoverato in terapia intensiva. Dopo i test medici effettuati, i dottori hanno rilevato segni di grave ictus. L’uomo aveva uno strano gonfiore al cervello e con il tempo non migliorò affatto. Alla fine, i medici, consapevoli che non avesse alcuna speranza. consigliarono ai suoi figli di staccare la spina. “Papà ci ha sempre detto che non avrebbe mai voluto essere visto da noi in un letto d’ospedale o in una casa di cura. Ci abbiamo pensato molto e alla fine abbiamo deciso di seguire il consiglio dei medici”, ha raccontato Preston. Il Signore però, aveva altri piani per l’uomo… il giorno successivo la decisione, Preston si recò in ospedale, per dirgli addio: “sono entrato nella stanza per salutarlo, ho detto ‘ciao papà’ e lui mi ha sorriso e ho letteralmente pensato che stavo sognando”.

“Gli chiesi di muovere i pollici e lui lo fece… gli chiesi di muovere le dita dei pollici e lo fece…”

Anche i dottori non potevano crederci. Iniziarono a fare altri test e scoprirono che Scott non aveva avuto un ictus. Aveva una rara condizione chiamata sindrome dell’encefalopatia reversibile posteriore. Quando Scott si è svegliato, non ricordava nulla dell’incidente. Non sapeva come aveva perso la coscienza, ne perché si trovasse in quell’ospedale.

“E’ stato un miracolo, un miracolo di Dio”, ha raccontato l’uomo. “Non sono morto. Non dovevo morire, sono tornato”.

“Ricordo solo una cosa della mia esperienza pre-morte. Ricordo di aver visto mio padre, morto anni fa, che camminava per strada. Gli ho chiesto cosa stesse facendo qui e lui mi ha risposto che stava cercando di lavorare.”

Scott sta ancora recuperando, ma è tornato a casa dalla sua famiglia. La sua esperienza gli ha fatto vedere una prospettiva completamente diversa della fede. “Non sono una persona estremamente religiosa. Non vado in chiesa ogni domenica. Ma io credo in Dio. Ci credo con tutto il mio cuore. Quello che mi è accaduto, è la prova che tutto ciò è vero. Che Dio mi ama. Che è proprio lì per me. Io sono un miracolo”, ha concluso l’uomo.

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