La storia del piccolo Albert, nato con la pancia rugosa

Quando Albert è nato, più che un bambino, sembrava un piccolo vecchietto

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Il nome della mamma protagonista di questa storia, è Irina Cretu ed è nata a Londra. Durante la sua lunga gestazione, è stata informata da più di un ginecologo, che probabilmente, alla nascita, il suo bambino avrebbe mostrato dei problemi di salute. Per questo motivo, le hanno consigliato di interrompere la gravidanza, ma Irina desiderava così tanto avere un bambino, che il solo pensiero di “togliergli la vita”, le straziava il cuore.

Così decise di portare a termine la gravidanza e di rimanere accanto al suo bambino, aiutandolo a combattere ogni giorno. Arrivato il momento del parto, diete alla luce il piccolo Albert. Il neonato aveva la pelle particolarmente rugosa, soprattutto alla zona inferiore, sulla pancia. Più che un bambino appena nato, sembrava un piccolo vecchietto… inizialmente i medici non riuscivano a capire da cosa fosse dovuto, ne da cosa Albert fosse affetto. E’ stato tenuto ricoverato in ospedale, per circa un mese. Solo dopo diversi esami, sono riusciti a diagnosticargli  la sindrome della pancia pruriginosa, un disturbo estremamente raro, che fa nascere un neonato senza i muscoli addominali. Purtroppo questa sindrome, anche se inizialmente può sembrare soltanto una cosa fisica e non preoccupante, comporta gravi complicazioni. Oltre a non avere i muscoli addominali, il piccolo Albert soffre di problemi renali, malattie renali e complicanze gastrointestinali. E’ una lotta quotidiana, un giorno Albert sta bene e il giorno dopo i medici  non gli danno speranza di sopravvivenza. L’unica possibilità che ha per avere una vita migliore, è quella di sottoporsi ad un intervento negli Stati Uniti.

“L’intervento sta nel usare i muscoli della sua coscia e trapiantarli nella zona addominale. Ciò aiuterà al sua digestione  e la funzione respiratoria e, auspicabilmente, sradicherà tutti gli altri problemi che ha dovuto affrontare a causa della condizione”, ha raccontato Irina.

Oggi questa mamma sta cercando di raccogliere i fondi, affinché possa raggiungere questo obiettivo.

Se qualcuno volesse dare il proprio contributo, questa è la pagina GoFoundMe. Vi lasciamo al video:

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