Ritrova sua figlia, che credeva morta, dopo anni di tristezza. La storia di Genevieve…

Genevieve da alla luce una bambina senza vita, ma dopo anni scopre di essere stata ingannata

Scoprire di aspettare un bambino, per una donna, è una delle notizie più belle che si ricevono nella vita. Così come la perdita, è la più brutta e straziante. La protagonista di questa storia è una donna di nome Genevieve Purinton, proveniente dall’Indiana. Quando aveva soltanto 18 anni, nel 1949, scoprì di essere incinta e diede alla luce una bambina. Purtroppo, la neo-mamma sentì uscire dalla bocca dei medici, delle parole che le spezzarono il cuore: ‘tua figlia è nata morta’.

Sapete tutti come funzionava negli anni passati e come era vista una donna giovane e non sposata, quando si scopriva che era incinta. Una vergogna per l’intera famiglia! A Genevieve non era stata data nemmeno la possibilità di tenerla per qualche secondo in braccio. La donna ha continuato a vivere con questo dolore immenso e qualche anno dopo, dopo essersi sottoposta ad un’isterectomia, ha scoperto di non poter più rimanere incinta. Una vita sofferta e triste, fino all’età di sessantotto anni, quando diventata anziana, Genevieve è stata portata in una casa di riposo in Florida. Tutti i suoi fratelli erano morti e di certo i suoi nipoti non potevano prendersi cura di lei. Questa donna però, stava per ricevere la sorpresa più bella della sua vita. Nello stesso momento, in California, una donna di nome Connie, adottata da una brava famiglia, stava disperatamente, da anni, cercando la sua famiglia biologica. Per natale, aveva ricevuto delle bellissime notizie, grazie ad un kit per il DNA. Era riuscita ad arrivare ad una donna, parente di Genevieve. Quest’ultima l’ha indirizzata alla casa di riposo e le ha dato nome e cognome della sua vera mamma.

Connie non era morta, ma per ordine dei genitori di sua madre, era stata portata via e data in adozione!


Il loro incontro è stato ripreso in un video che ha emozionato il mondo intero:

Una storia bellissima, non è vero?

Leggete anche: La strana storia dell’adozione di Jen