Congedo di maternità mamma lavoratrici: ci sono delle novità

Le future mamme lavoratrici adesso hanno una possibilità di scelta per quanto riguarda il congedo di maternità

Come già saprete, ormai da diversi anni, l’INPS mette a disposizioni delle neo-mamme e delle future mamme, diverse agevolazioni, volte ad aiutarle nel loro nuovo cammino, quello della maternità. Ci sono agevolazioni rivolte alle mamme casalinghe, quindi disoccupate ed agevolazioni rivolte, invece, alle mamme lavoratrici.

Nel primo caso, la mamma non lavoratrice, può fare la domanda, per ricevere l’assegno , direttamente al proprio comune di residenza, entro e non oltre i sei mesi dopo la nascita di suo figlio. Ogni Comune, generalmente, ha già dei modelli di domande che vanno soltanto compilati e una volta che ha verificato i dati della mamma che ha effettuato la domanda, provvederà a trasferire la documentazione all’INPS, che penserà all’erogazione del pagamento. Questo assegno può essere richiesto anche da una mamma con un impiego, alla quale però non spetta, per via dei requisiti non idonei, il congedo di maternità per le mamme lavoratrici. Adesso vogliamo parlarvi, per l’appunto, di quest’ultimo, poiché c’è una novità. La domanda si fa sempre online, sul sito dell’INPS, munite dell’apposito PIN personale oppure ci si può rivolgere ad un CAF o patronato, ove un addetto guiderà ogni mamma nella procedura. Come già sappiamo, il periodo in cui ci si astiene dal lavoro, solitamente, comprende gli ultimi due mesi di gravidanza e i primi tre mesi dopo la nascita del bambino. Poi il periodo varia dal tipo di gravidanza e soprattutto dalla pericolosità del tipo di lavoro. Nella maggior parte dei casi, la neo mamma torna a lavoro dopo tre mesi dalla nascita, ma adesso ha un’altra possibilità.

Non c’è più l’obbligo di doversi astenere dal lavoro negli ultimi due mesi di lavoro, ma la futura mamma può decidere di continuare fino al nono mese, fino al momento della nascita e portare il periodo di congedo di maternità a dopo la nascita, che va quindi a prolungarsi fino al quinto mese di età del bambino, dopo il quale dovrà tornare al lavoro.


Naturalmente questo sarà permesso, ove non ci sono problemi e rischi per la gravidanza.

Cosa ne pensate di questa nuova possibilità?

Condividetela con tutte le future mamme!

Fonte: ilmessaggero.it

Leggete anche: Bonus asilo nido. Quando parte? Come fare domanda?