24enne bulgara

Andrea Ivanova, la ragazza con le labbra più grandi del mondo: conosciamola meglio

Scopriamo insieme tutto quello che c'è da sapere su di lei

Tutti la conoscono come la ragazza con le labbra più grandi al mondo. Il suo nome è Andrea Ivanova, una giovane di 24 anni di origini bulgare che nel corso degli anni è diventata popolare sul piccolo schermo a causa dei suoi abusi di chirurgia plastica. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su di lei.

24enne bulgara

La chirurgia plastica è stata da sempre un pensiero fisso. Andrea Ivanova, infatti, nel corso della sua vita si è sottoposta a centinaia di interventi chirurgici. Di questi, circa 30 sono stati effettuati sulle sue labbra. Per il primato di avere le labbra più grandi del mondo, la 24enne bulgara ha raggiunto una notevole popolarità.

In un’intervista rilasciata ad una rete locale, la giovane ha ammesso di essere diventata famosa per il suo aspetto e di guadagnare grazie a tutti coloro che la seguono. A riguardo queste sono state le parole della ragazza con le labbra più grandi al mondo:

Andrea Ivanova

Ogni giorno molti fan diversi provenienti da tutto il mondo mi inviano migliaia di messaggi sui miei social network e mi invitano in vacanza in diversi Paesi e persino continenti. Non sono ancora andata in vacanza con un mio fan, ma forse un giorno andrò. Viaggio all’estero mentre partecipo a concorsi e festival canori.

Andrea Ivanova

Continuando, Andrea Ivanova ha dichiarato:

Per ora le mie destinazioni preferite sono la Turchia e la Grecia, dove sono stata molte volte in diverse città. Ho fatto tutti i miei interventi e procedure nella città in cui vivo, a Sofia, ma ho intenzione di sottopormi al mio prossimo intervento chirurgico per seni ancora più grandi in Turchia o in Germania, perché ci sono anche specialisti abbastanza bravi in questi Paesi.

labbra grandi

Un personaggio dunque la cui storia si avvicina molto a quella di altri personaggi che si sono fatti conoscere per il loro abuso di chirurgia plastica. Tra i tanti non possiamo non citare il Ken umano.