Beppe Vessicchio contro Amici. La critica del direttore d’orchestra

Beppe Vessicchio, intervistato da La Verità, ha criticato il talent show di Maria De Filippi.

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Beppe Vessicchio è senza dubbio uno dei direttori d’orchestra più famosi del mondo televisivo, essendo una presenza fissa al Festival di Sanremo dal 1990, premiato parecchie volte. Ecco perché sta facendo rumore la sua dura critica ad Amici, il talent show di Mediaset, condotto da Maria De Filippi.

Beppe Vessicchio contro Amici. La critica del direttore d'orchestra

Il musicista, nato a Napoli il 17 marzo 1956, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Verità, ha parlato degli anni in cui ha lavorato ad Amici come insegnante di musica e direttore d’orchestra per 12 edizioni. Quando disse sì a Maria De Filippi era, infatti, il 2001 e il programma si chiamava Saranno Famosi: “Mi chiesero – ha raccontato Vessicchio – se potesse farmi piacere partecipare all’ipotesi di una scuola d’arte, si parlava di personaggi con uno spessore culturale enorme”.

Beppe Vessicchio contro Amici. La critica del direttore d'orchestra

A differenza di allora, però, oggi ad Amici qualcosa si è guastato: “Non è più lo stesso di allora. In televisione, come dice la signora De Filippi, per resistere è necessario saper cambiare pelle. E Amici, in quanto a numeri, va bene. Solo, trovo sia un po’ di tempo che non produce più niente, che vive una sorta di stanchezza”, ha affermato il musicista napoletano.

Beppe Vessicchio contro Amici. La critica del direttore d'orchestra

Vessicchio, però, se l’è presa anche con il Festival di Sanremo: “Dal punto di vista musicale – ha sottolineato il direttore d’orchestra – non è più riuscito a scrivere la storia. In passato, Tutto quello che è un uomo di Sergio Cammariere non vinse e non vinsero Zucchero o Vasco, ma lasciarono una canzone. Oggi anche quelli che vincono faticano a fare altrettanto” perché “tutto” è “improntato alla ricerca dell’effetto momentaneo: è tutto trap, tutto rap”.

Ciò che manca, secondo il musicista, x anni, è l’educazione musicale del talento: “Allo stato brado funziona. Solo che non prepara alla vita. Coloro che restano allo stato brado possono cavalcare l’onda oggi e domani essere sopraffatti. Conoscendo la musica non sarai sulla cresta dell’onda ma avrai guadagnato un posto reale nel mondo che ami”.

In attesa di sapere se Vessicchio parteciperà o meno alla prossima edizione del Festival, che ne pensate delle sue parole?