Britney Spears malattia nervi

Britney Spears annuncia: “Ho un danno incurabile ai nervi”

L'annuncio è arrivato in un lungo post pubblicato su Instagram.

Britney Spears non sta attraversando un bel periodo. Considerata una delle cantanti più famose di tutti i tempi autrice di successi planetari che hanno fatto la storia della musica, ha confessato di soffrire di una malattia a cui pare non ci sia rimedio.

Lo ha fatto su Instagram dove ha pubblicato un video mentre danza e si lascia andare in una serie di vortici. L’ultima volta che danzò poi scoppiò in lacrime, due mesi fa. Ora, la didascalia del video ha lasciato tutti spiazzati.

Britney Spears malattia nervi
Fonte: web

Britney ha scritto di cosa soffre, ovvero di una rara malattia ai nervi che a quanto pare non ha cura e che gli sta rendendo la vita molto difficile.

“Ho un danno permanente ai nervi. Non esiste una cura. I danni ai nervi sono causati a volte quando non si fornisce abbastanza ossigeno al cervello. Il cervello si spegne letteralmente. Il danno ai nervi fa diventare insensibili parti del tuo corpo. E infatti io mi sveglio tre volte a settimana nel letto con le mie mani completamente intorpidite e con la sensazione di spilli e aghi sul lato destro del corpo. Mi sale fino al collo e la parte che mi fa più male sono le tempie” – ha svelato la cantante.

Ha poi proseguito svelando ulteriori dettagli sulla malattia: “Punge ed è spaventoso. I miei occhi sono più aperti ora e posso tenere la testa correttamente in alto. Ho fatto un buon lavoro cercando di farcela. Ad ogni modo sto migliorando molto, riesco a respirare” – le sue parole.

Per fortuna, sempre come raccontato da Britney nel lungo post, in questo periodo grazie ad un farmaco, sta riuscendo a tamponare i sintomi.

“È buffo però, quando ballo non sento dolor … è come se la mia mente andasse letteralmente in un posto dove c’è il mio bambino interiore. E anche se non mi muovo più come una volta… Credo davvero che la Fede mi abbia dato forza… per grazia di Dio ho finalmente trovato un farmaco dove sento effettivamente l’ossigeno arrivare al cervello” – ha concluso.