Carolyn Smith rinuncia alle cure per il troppo dolore

Troppo dolore, la situazione è troppo forte anche per lei. E così Carolyn Smith annuncia di aver rinunciato a lottare.

Home > Spettacolo > Carolyn Smith rinuncia alle cure per il troppo dolore

Carolyn Smith si è arresa. Non ce la fa più. Il dolore è troppo forte. Sarebbe così per chiunque, anche se lei ha lottato fino all’ultimo, con tutte le sue forze, perché la speranza è sempre l’ultima a morire. Ma adesso una delle giudici più apprezzate di Ballando con le stelle ha deciso di condividere con i suoi fan tutto il suo dolore e la sua rassegnazione.

Carolyn Smith non ha mai nascosto la sua malattia. Anzi, ne parla spesso, anche per incoraggiare tutte le donne e gli uomini che si trovano nelle sue condizioni a lottare contro quello che lei chiama l’estraneo. Carolyn Smith, ambasciatrice AIRC, si è ammalata di tumore al seno e da allora ha deciso di condividere il suo viaggio vero quella che spera sarà una guarigione.

smith

Oggi Carolyn Smith è spesso in tv, grazie al programma Ballando con le stelle. Ma proprio per partecipare allo show avrebbe preso una decisione che lascia tutti senza parole. Avrebbe deciso di interrompere per il momento le terapie e le cure che sono indispensabili per la sua lotta contro il tumore al seno. La donna, su Instagram, ha raccontato cosa è successo dopo aver sospeso per due mesi il trattamento per dare una pausa al corpo che soffre troppo per il dolore.

carolyn-milly

Tranquilli, però. Appena finirà il programma Ballando con le stelle lei tornerà a farsi curare. Perché non molla. E continua comunque a monitorare la sua situazione con continui controlli all’ospedale Sant’Andrea. La sospensione delle cure chemioterapiche è solo momentanea, così da poter lavorare senza danni collaterali.

carolyn-smith

Carolyn Smith ha detto che non ha alcuna intenzione di mollare, perché vuole essere un ottimo esempio per tutte le altre donne che, come lei, lottano ogni giorno contro il tumore al seno. Per non permettere mai al cancro di vincere.